Cosenza, ancora vandalismi contro la Panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa: dura condanna del sindaco
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19 MAG - COSENZA – Nuovo episodio di vandalismo nel cuore della città. A essere presa di mira, ancora una volta, la Panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne installato nel 2017 dal Circolo della Stampa di Cosenza nell’area del MAB su Corso Mazzini.
L’accaduto ha provocato indignazione e una dura presa di posizione da parte del sindaco Franz Caruso, che ha definito il gesto “vile, offensivo e intollerabile”, annunciando interventi immediati per il ripristino del simbolo e il rafforzamento delle misure di sicurezza nell’area pedonale cittadina.
Secondo il primo cittadino, il danneggiamento non rappresenta soltanto un atto contro un bene pubblico, ma un attacco a un simbolo fortemente legato alla memoria collettiva e all’impegno contro la violenza di genere.
«È stato colpito un luogo che rappresenta la memoria di Maria Rosaria Sessa e il valore della battaglia quotidiana contro ogni forma di violenza sulle donne», ha dichiarato Franz Caruso, esprimendo solidarietà al Circolo della Stampa “Maria Rosaria Sessa”, al presidente Franco Rosito e a tutto il direttivo impegnato da anni in iniziative di sensibilizzazione sociale e culturale.
L’amministrazione comunale ha assicurato un intervento rapido per restituire alla città la Panchina rossa nel suo significato simbolico originario.
«Non permetteremo che episodi del genere possano cancellare o indebolire simboli così importanti», ha sottolineato il sindaco, confermando il sostegno del Comune ai lavori di ripristino.
Franz Caruso ha inoltre ricordato che non si tratta del primo episodio vandalico registrato nell’area del Museo all’Aperto Bilotti e lungo l’isola pedonale di Corso Mazzini. Per questo motivo l’amministrazione starebbe valutando nuove misure per aumentare la sicurezza urbana.
Tra gli interventi annunciati figura il potenziamento della videosorveglianza con l’installazione di telecamere nell’area del MAB e lungo tutto il tratto pedonale, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio cittadino e prevenire nuovi atti vandalici.
La Panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa rappresenta uno dei simboli cittadini più importanti nella sensibilizzazione contro il femminicidio e la violenza di genere. Proprio per questo, il nuovo danneggiamento ha suscitato forte amarezza tra cittadini, associazioni e istituzioni.
«Difendere quella Panchina rossa – ha concluso il sindaco – significa difendere i valori del rispetto, della civiltà e della lotta contro ogni forma di violenza. Su questi principi la città non farà passi indietro».



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