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Treno della Sila, svolta storica: nel 2027 la tratta arriverà fino a San Giovanni in Fiore

  • 19 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

19 MAG - COSENZA – Il Treno della Sila si prepara a vivere una nuova stagione di rilancio turistico e territoriale. Dopo anni di attese, polemiche e lavori incompiuti, arriva l’annuncio che potrebbe cambiare il futuro della storica ferrovia silana: entro il 2027 la tratta turistica sarà prolungata fino a San Giovanni in Fiore grazie a un finanziamento da 4 milioni di euro.


Ad annunciarlo è stato il commissario del Parco Nazionale della Sila, Liborio Bloise, intervenuto in un video diffuso sui social insieme a Marco Ambrogio. Una notizia accolta con entusiasmo da operatori turistici, appassionati ferroviari e amministratori locali, che da tempo chiedevano il completamento del collegamento ferroviario nel cuore dell’altopiano silano.


«All’interno del pacchetto di programmazione regionale dedicato al rilancio della Sila – ha spiegato Bloise – abbiamo inserito un intervento strategico che riguarda proprio il famoso trenino a vapore della Sila. Oggi il percorso è limitato alla tratta tra Silvana Mansio e Camigliatello Silano, ma dal 2027 prolungheremo il tragitto fino a San Giovanni in Fiore».


Il progetto, secondo quanto riferito dal commissario del Parco, sarà sostenuto da un finanziamento complessivo di 4 milioni di euro destinato al recupero e alla valorizzazione della tratta ferroviaria storica.


«Si tratta di un risultato importante per tutto il territorio silano – ha aggiunto Bloise – e nei prossimi mesi avvieremo tutte le procedure necessarie per accelerare l’iter burocratico. L’obiettivo finale resta quello di collegare nuovamente questa ferrovia fino a Cosenza, trasformandola in un grande attrattore di turismo esperienziale e sostenibile».

Il completamento della linea tra San Nicola Silvana Mansio e San Giovanni in Fiore è da tempo al centro del dibattito regionale. Già nel 2017 la Regione Calabria, durante la giunta Oliverio, aveva finanziato con fondi POR un primo intervento di recupero della linea storica, consentendo il rilancio turistico della tratta oggi operativa.


Il secondo lotto, dedicato proprio all’estensione fino a San Giovanni in Fiore, è stato però rallentato negli anni da stop amministrativi, lavori interrotti e polemiche politiche legate al presunto dirottamento di fondi verso altri progetti turistici regionali, tra cui il potenziamento della seggiovia di Gambarie.


L’annuncio del Parco Nazionale della Sila riaccende ora le speranze di completare definitivamente uno dei progetti ferroviari turistici più affascinanti del Sud Italia.


Il Treno della Sila rappresenta oggi una delle esperienze di turismo slow più suggestive del Mezzogiorno. La storica locomotiva a vapore attraversa boschi secolari, paesaggi montani e borghi ricchi di storia, offrendo ai visitatori un viaggio immersivo tra natura, tradizione e memoria ferroviaria.


Il lento avanzare del convoglio tra i boschi del Parco Nazionale della Sila regala ai passeggeri atmosfere d’altri tempi: il rumore delle rotaie, il fischio della locomotiva e il profumo del carbone trasformano il viaggio in un’esperienza unica nel panorama turistico italiano.


La Ferrovia Silana, a scartamento ridotto di 950 millimetri, collega storicamente Cosenza a San Giovanni in Fiore attraversando alcune delle aree più spettacolari della Calabria. La linea raggiunge il punto ferroviario più alto d’Italia ancora in esercizio, la stazione di San Nicola Silvana Mansio, posta a 1.406 metri di altitudine.


Costruita superando oltre mille metri di dislivello attraverso ponti, curve e opere ingegneristiche straordinarie per l’epoca, la ferrovia è considerata ancora oggi un autentico gioiello tecnico e paesaggistico.


Interrotta dal 2011, la linea è tornata a vivere nel 2016 grazie alla riattivazione turistica del “Treno della Sila”, oggi tra le principali attrazioni esperienziali della Calabria. E con il prolungamento fino a San Giovanni in Fiore, il progetto punta ora a diventare uno dei simboli del rilancio turistico dell’intero territorio silano.

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