Rende e Unical alleate per rilanciare il centro storico: alloggi, incentivi e trasporti per una città universitaria integrata
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19 MAG - RENDE (CS) – Una nuova alleanza tra istituzioni per contrastare lo spopolamento e restituire vitalità al borgo antico di Rende. Il Comune di Rende e l’Università della Calabria hanno sottoscritto una dichiarazione d’intenti che punta a trasformare il centro storico in un polo abitativo e culturale integrato con la vita universitaria, attraverso interventi di rigenerazione urbana, incentivi fiscali e nuovi servizi per studenti e ricercatori.
L’accordo nasce dalla volontà di rafforzare il legame tra città e Ateneo, valorizzando il patrimonio storico del borgo e rispondendo alla crescente domanda di alloggi universitari. L’Unical, considerata uno dei principali motori di sviluppo del territorio, collaborerà attivamente alla promozione delle opportunità abitative disponibili nel centro storico attraverso il proprio Centro Residenziale e i canali ufficiali dell’università.
Tra le misure allo studio dell’amministrazione comunale figurano agevolazioni fiscali per i proprietari che affitteranno stabilmente gli immobili agli studenti, procedure burocratiche semplificate per le ristrutturazioni nel centro storico e interventi di recupero urbano per rendere il borgo più attrattivo e funzionale.
Previsto anche il reperimento di fondi europei, nazionali e regionali, compresi i programmi POR e PNRR, destinati alla realizzazione e al potenziamento degli alloggi universitari.
Un altro punto centrale dell’intesa riguarda il miglioramento del trasporto pubblico locale, con collegamenti più rapidi ed efficienti tra il campus di Arcavacata e il centro storico di Rende, così da favorire una reale integrazione tra la città antica e la comunità accademica.
Il progetto punta a costruire un modello di “città universitaria diffusa”, coinvolgendo anche i privati in un percorso di rilancio economico e sociale del territorio.
«Questa dichiarazione d’intenti rappresenta un passo importante verso una visione moderna e integrata della città universitaria» ha dichiarato il consigliere comunale delegato ai rapporti con l’Università e i Centri di Ricerca, Massimo La Deda.
Secondo l’amministrazione comunale, il ritorno degli studenti nel centro storico potrebbe contribuire a restituire vitalità al borgo, creando nuove opportunità economiche, sociali e culturali per l’intero territorio. Un percorso condiviso che vede impegnati il sindaco Sandro Principe, la consigliera delegata al Centro Storico Marinella Castiglione e l’assessore Pierpaolo Iantorno, con l’obiettivo di trasformare Rende in una città sempre più connessa al proprio Ateneo e capace di valorizzare la propria identità storica.



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