Baby gang e criminalità giovanile, maxi operazione in Italia: 644 arresti e oltre 236mila giovani controllati
Vasta attività della Polizia di Stato, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, contro violenze, rapine, furti, spaccio e detenzione illegale di armi. Sequestrati oltre 174 chili di cannabinoidi, quasi 70 chili di cocaina e circa 270mila euro in contanti. Controlli anche in Calabria, con un arresto e sequestri di droga nel Vibonese.
02 NOV - COSENZA – La criminalità giovanile e il fenomeno delle baby gang finiscono al centro di una vasta operazione condotta dalla Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale. L’attività, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e realizzata con il coinvolgimento delle Squadre Mobili delle 106 Questure italiane, ha interessato giovani e giovanissimi, anche minorenni, sospettati di essere coinvolti in episodi di violenza, reati contro il patrimonio, traffico di droga e detenzione illegale di armi.
Il bilancio complessivo dell’operazione parla di 644 arresti, di cui 575 maggiorenni e 69 minorenni, mentre 1.695 giovani sono stati denunciati, tra cui 373 minorenni. Nel corso dei servizi sono state controllate 236.138 persone, comprese 23.060 minorenni, soprattutto nelle zone considerate più esposte ai fenomeni di spaccio e alla cosiddetta mala movida.
Le attività hanno visto impegnati migliaia di operatori, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e di altre articolazioni della Polizia di Stato.
L’attenzione degli investigatori si è concentrata su diverse forme di illegalità riconducibili a singoli soggetti o gruppi giovanili. Tra i comportamenti riscontrati figurano tentati omicidi, lesioni personali, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti, rapine, spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi.
In alcuni casi, gli episodi di violenza sarebbero stati ripresi e pubblicati dagli stessi protagonisti sui social network, trasformando le piattaforme digitali in una vetrina per ostentare comportamenti illegali.
Nel corso dell’operazione sono state sottoposte a verifica 299 abitazioni, comprese 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi della movida, 177 stazioni ferroviarie e 198 parchi.
Le verifiche hanno portato all’accertamento di 1.394 violazioni amministrative, principalmente legate all’uso di sostanze stupefacenti, al mancato rispetto del Codice della Strada e alle norme che regolano le attività dei pubblici esercizi.
Particolarmente significativo il materiale recuperato durante perquisizioni e controlli. Gli agenti hanno sequestrato 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 oggetti ritenuti potenzialmente offensivi, oltre a ordigni esplosivi, batterie di tubi monocolpo, spray urticanti, taglierini e strumenti da scasso.
Recuperati anche 269.863 euro in contanti e numerosi beni di presunta provenienza illecita, tra cui collane d’oro, tablet, telefoni cellulari e capi di abbigliamento.
Sul fronte degli stupefacenti, il quantitativo sequestrato comprende 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi. Sono stati inoltre recuperati quantitativi minori di ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di Lyrica e benzodiazepine.
Una parte delle attività investigative ha interessato anche la provincia di Foggia, dove sono state individuate alcune strutture utilizzate per la trasformazione della cocaina in crack e per la vendita di diverse tipologie di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, gli ambienti sarebbero stati messi a disposizione anche dei consumatori, con attrezzature e spazi destinati all'assunzione delle droghe. L’indagine ha potuto contare anche sulle segnalazioni trasmesse attraverso l’applicazione Youpol.
I controlli si sono estesi anche all’attività online dei giovani coinvolti. Gli investigatori hanno monitorato complessivamente 1.115 profili social: 577 su Instagram, 229 su Facebook, 238 su TikTok e 71 su altre piattaforme, tra cui Telegram, WhatsApp, YouTube e Discord.
Per tre profili individuati in provincia di Torino è stata richiesta la rimozione dei contenuti, dopo la pubblicazione di immagini e video caratterizzati da riferimenti alla violenza e dall’ostentazione di armi.
In Lombardia, i servizi straordinari hanno interessato in particolare le province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, anche alla luce degli episodi verificatisi durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre 2026.
Le attività hanno previsto identificazioni, perquisizioni personali e domiciliari e controlli nelle aree considerate più sensibili. Alcuni soggetti sono stati denunciati per danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Sono stati inoltre adottati provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori.
L’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari ha consentito agli investigatori di acquisire elementi utili alla ricostruzione dell’organizzazione e del coordinamento dei disordini.
L’attività di contrasto alla criminalità giovanile ha interessato anche la Calabria. In provincia di Vibo Valentia, la Squadra Mobile, con il supporto delle altre articolazioni della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine Calabria, ha effettuato una serie di controlli e perquisizioni.
Nel corso di un intervento domiciliare, un giovane è stato arrestato dopo essere stato trovato in possesso di circa mezzo chilogrammo di sostanze stupefacenti, tra marijuana, cocaina e hashish, oltre a una cartuccia.
Durante le verifiche sono stati inoltre sequestrati tre coltelli e un bastone telescopico. Alcune persone trovate in possesso di oggetti atti a offendere, senza giustificato motivo e in luogo pubblico, sono state denunciate.
Tre soggetti sono stati segnalati all’autorità amministrativa per uso personale di sostanze stupefacenti, mentre un’altra persona, trovata con circa 100 grammi di marijuana, è stata denunciata.
Un ulteriore filone dell’attività ha riguardato la sicurezza nelle aree della movida. Gli accertamenti hanno consentito di individuare i presunti responsabili di un’aggressione avvenuta nei pressi di un locale del centro cittadino.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità che coinvolgono le fasce più giovani della popolazione. L’obiettivo dei controlli è rafforzare la sicurezza nei luoghi di aggregazione, prevenire episodi di violenza e contrastare la diffusione di armi e sostanze stupefacenti.



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