Oltre 200 km/h sulla Statale 18, motociclista identificato e sanzionato dai Carabinieri
Il centauro era stato immortalato mentre sfrecciava nel tratto di Chianalea, a Scilla, dove il limite di velocità è di 50 km/h. I video delle sue corse, pubblicati sui social, hanno contribuito a ricostruire le condotte pericolose.
02 NOV - SCILLA - Viaggiava a velocità superiori ai 200 chilometri orari lungo la Statale 18, nel territorio di Scilla, arrivando persino a documentare le proprie corse e a condividerle sui social network. Una condotta estremamente pericolosa che è costata cara a un motociclista, identificato e sanzionato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Villa San Giovanni.
L'episodio risale allo scorso 25 ottobre, quando una pattuglia dell'Arma, impegnata in un servizio di controllo del territorio e di vigilanza sulla sicurezza stradale, ha notato una moto sfrecciare a velocità particolarmente elevata lungo la Statale 18 “Tirrena Inferiore”, all'altezza della frazione Chianalea.
Considerata la rapidità del passaggio e il concreto rischio per gli altri utenti della strada, i militari hanno evitato qualsiasi manovra improvvisa che avrebbe potuto compromettere ulteriormente la sicurezza della circolazione. Hanno quindi avviato immediatamente gli accertamenti necessari per risalire alla targa e individuare l'intestatario del veicolo.
Le verifiche hanno permesso di identificare il conducente. Ulteriori elementi sono emersi dall'analisi dei suoi profili social, dove erano stati pubblicati diversi filmati che documentavano comportamenti analoghi. Nei video il motociclista veniva ripreso mentre percorreva proprio quel tratto della Statale 18 superando i 200 chilometri orari, nonostante il limite previsto fosse di appena 50 km/h.
Al termine delle attività investigative, nei confronti del centauro sono state contestate le violazioni previste dal Codice della strada, con l'applicazione delle conseguenti sanzioni pecuniarie e accessorie.
L'intervento conferma l'attenzione delle forze dell'ordine nei confronti dei comportamenti che mettono a rischio la sicurezza stradale, anche quando vengono documentati e diffusi attraverso i social network.



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