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Canapa nascosta tra i rovi lungo il Corace: sequestrate 160 piante, valore stimato di 200 mila euro

  • 27 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

L'operazione della Guardia di Finanza di Catanzaro, con il supporto della Sezione Aerea di Lamezia Terme, ha portato alla scoperta di due piantagioni realizzate con il metodo "a macchia di leopardo". Indagini in corso per individuare i responsabili.


27 LUG - CATANZARO – Due piantagioni di canapa indiana nascoste tra la fitta vegetazione lungo il fiume Corace sono state scoperte e sequestrate dalla Guardia di Finanza di Catanzaro nel corso di un'operazione condotta con il supporto della Sezione Aerea delle Fiamme Gialle di Lamezia Terme.


Complessivamente sono state rinvenute 160 piante, caratterizzate da altezze variabili e da infiorescenze ormai in avanzato stato di maturazione. Il sequestro è stato eseguito dai militari dei Baschi Verdi del Gruppo di Catanzaro, che hanno operato in sinergia con il personale della componente aerea.


Le piantagioni erano state realizzate sfruttando piccoli terrazzamenti disseminati lungo l'area fluviale e accuratamente occultate tra rovi e vegetazione spontanea, secondo il cosiddetto metodo "a macchia di leopardo", una tecnica che prevede la distribuzione delle coltivazioni in più punti ravvicinati per renderne più difficile l'individuazione.


Gli investigatori hanno inoltre accertato la presenza di un sistema di irrigazione artigianale, predisposto per garantire l'approvvigionamento idrico alle piante durante la fase di crescita.


Considerato lo stato di maturazione delle coltivazioni, ormai prossime alla raccolta, e su disposizione della Procura della Repubblica di Catanzaro, le piante sono state estirpate e distrutte direttamente sul posto.


Secondo le stime degli investigatori, dalla lavorazione e dalla successiva vendita al dettaglio della marijuana ricavata si sarebbe potuto ottenere un profitto illecito di circa 200 mila euro.


Le attività di ricognizione, campionamento e sequestro sono state coordinate dalla Procura di Catanzaro, che ha avviato gli accertamenti per risalire ai responsabili della coltivazione illegale.

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