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Cardiochirurgia a Cosenza, dopo anni arriva la svolta. Ciacco: «Nel 2009 era già tutto pronto»

20 ore fa
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Il presidente della Commissione sanità del Comune di Cosenza saluta l’attivazione dell’unità all’Annunziata: «Un obiettivo storico per il territorio». Poi il ricordo del progetto di 15 anni fa: «Era già pronto, ma non si fece»


15 SET - COSENZA – L’attivazione della Cardiochirurgia all’ospedale dell’Annunziata rappresenta, secondo Giuseppe Ciacco, presidente della Commissione sanità del Comune di Cosenza, un passaggio di grande rilevanza per il sistema sanitario provinciale. Un traguardo atteso da anni che, a suo giudizio, colma una lacuna importante nell’offerta assistenziale del territorio.


«Saluto con compiaciuta soddisfazione l’istituzione dell’U.O.C. di Cardiochirurgia presso l’Ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza», afferma Ciacco, sottolineando come la particolare conformazione geografica della provincia, caratterizzata da aree montane e numerosi centri interni, rendesse necessario dotare l’hub cosentino di una struttura specialistica di questo livello.


Per Ciacco, l’apertura della Cardiochirurgia assume un significato ancora maggiore alla luce dello sviluppo della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università della Calabria e della collaborazione sempre più stretta tra l’Ateneo di Arcavacata e l’ospedale di Cosenza.


La presenza della nuova unità, sostiene il presidente della Commissione sanità, completa un'offerta clinica e formativa che avrebbe risentito dell'assenza di una struttura dedicata alla chirurgia cardiaca.


Ciacco pone inoltre l'accento sulla necessità di ridurre il ricorso dei pazienti calabresi alla mobilità sanitaria. «Il disavanzo strutturale del bilancio della sanità calabrese poteva ancora permettersi il lusso di continuare ad aumentare a dismisura il tetto di spesa per l’emigrazione cardiochirurgica?», si chiede, evidenziando le ricadute economiche e organizzative determinate dalla necessità di rivolgersi a strutture fuori regione.


Il presidente della Commissione sanità definisce quindi l'istituzione della Cardiochirurgia «un’autentica frontiera» e un «obiettivo storico» per la sanità cosentina.


Un riconoscimento che, nelle sue parole, riguarda anche l'équipe chiamata a operare nella nuova struttura, composta da cardiochirurghi, cardioanestesisti e personale infermieristico. A guidarla è il professor Luca Weltert, affiancato dal professor Daniele Maselli.


«Da oggi le cittadine e i cittadini della Provincia e della Città di Cosenza possono stare più tranquilli», afferma Ciacco, evidenziando l'importanza di poter contare sul territorio su un servizio specialistico dedicato alla cura delle patologie cardiovascolari.


Accanto alla soddisfazione per il traguardo raggiunto, Ciacco richiama però una vicenda risalente a oltre quindici anni fa.


«Resta il rammarico che già quindici anni fa la Cardiochirurgia poteva arrivare a Cosenza. Era tutto pronto, nel 2009, perché all’Annunziata potesse essere attivata la Cardiochirurgia», sostiene.


Secondo Ciacco, quel progetto non sarebbe poi arrivato a compimento per una serie di interessi e dinamiche che, a suo giudizio, ne avrebbero impedito la realizzazione. Il presidente della Commissione sanità parla di «camarille affaristiche» e di «appetiti speculativi», annunciando che quella vicenda meriterebbe, prima o poi, di essere ricostruita.


«Ma questa è un’altra storia. Che, prima o poi, comunque, converrà raccontare», conclude Ciacco.

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