Centro storico di Cosenza, Alimena sulla legge speciale: «Gli strumenti c'erano già, ora servono risultati»
- 27 giu
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27 GIU - COSENZA – Il dibattito sul futuro del centro storico di Cosenza si arricchisce di una nuova presa di posizione. Dopo l'accoglimento dell'Ordine del giorno presentato dalla deputata Anna Laura Orrico nell'ambito del Decreto Piano Casa, finalizzato a promuovere un intervento straordinario per la rigenerazione di Cosenza Vecchia, arriva il commento di Francesco Alimena, già delegato al Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS), che accoglie con favore l'attenzione sul tema ma invita a non dimenticare il lavoro già avviato negli ultimi anni.
In una nota, Alimena esprime apprezzamento per chi contribuisce a portare all'attenzione nazionale le criticità del centro storico, ma si mostra scettico sull'efficacia di una legge speciale.
Secondo l'ex delegato CIS, strumenti di questo tipo sono oggi sempre meno utilizzati, poiché lo Stato privilegia interventi amministrativi ordinari, ritenuti più sostenibili sotto il profilo della gestione delle risorse e dell'equità tra i territori.
«Un'amministrazione – sostiene – deve innanzitutto dimostrare di saper utilizzare al meglio i fondi già disponibili prima di chiedere nuove risorse.»
Alimena sottolinea come gli obiettivi indicati nell'Ordine del giorno coincidano con interventi già avviati attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS), Agenda Urbana e il Contratto di Quartiere Santa Lucia.

Tra le opere richiamate figura il progetto di accessibilità del CIS, che prevede la messa in sicurezza di dieci edifici privati a rischio crollo, con l'obiettivo di eliminare situazioni di pericolo e riaprire alla fruizione pubblica alcune strade del centro storico.
Parallelamente, attraverso Agenda Urbana e il Contratto di Quartiere Santa Lucia, sei immobili privati sono stati espropriati per essere trasformati in alloggi pubblici e spazi destinati alla socialità, nell'ambito di un più ampio progetto di rigenerazione urbana e di rilancio del diritto all'abitare.
«Quello che oggi si chiede al Governo – afferma Alimena – era già stato messo in campo attraverso gli strumenti a nostra disposizione.»
L'ex delegato ricorda inoltre che per il centro storico sono già disponibili risorse per circa 120 milioni di euro, evidenziando però come il rispetto dei cronoprogrammi rappresenti oggi una delle principali criticità.
«È legittimo – osserva – che il Governo verifichi la capacità di spesa degli enti locali prima di destinare ulteriori finanziamenti.»
Nella parte finale del suo intervento, Alimena invita a superare una narrazione esclusivamente emergenziale di Cosenza Vecchia.
«Il nostro quartiere non può essere raccontato soltanto attraverso il degrado. È un luogo vivo, ricco di esperienze, resistenza civile e creatività», sostiene, indicando realtà come Santa Lucia, Portapiana, i Rivocati, Corso Telesio e Casali come esempi di un territorio che continua a esprimere vitalità e potenzialità.
Secondo Alimena, il rilancio del centro storico passa anche da un cambiamento culturale: valorizzare le risorse presenti, rafforzare il senso di appartenenza e costruire una nuova narrazione capace di guardare oltre le criticità, senza negarle ma inserendole in un progetto di sviluppo condiviso.



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