Cleto, incendio doloso nella zona Savuto: le immagini dei droni portano alla denuncia di un uomo
- 17 giu
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17 GIU - CLETO (CS) – Le immagini raccolte dai droni impegnati nel monitoraggio del territorio hanno consentito ai Carabinieri Forestali di individuare il presunto responsabile di un incendio boschivo sviluppatosi nei giorni scorsi nel comune di Cleto. Un uomo del posto è stato denunciato con l’accusa di incendio boschivo doloso.
L’episodio si è verificato nella località Sottana-Savuto, dove le fiamme hanno interessato un’ampia area di macchia mediterranea situata nelle vicinanze di una zona boscata.
L’identificazione del presunto autore del rogo è stata resa possibile grazie alle immagini registrate dagli operatori della Control Room dell’operazione regionale “Tolleranza Zero”, il sistema di monitoraggio antincendio della Regione Calabria che utilizza droni per il controllo del territorio e l’individuazione tempestiva di comportamenti illeciti.
Il rogo sarebbe stato individuato proprio durante un’attività di sorveglianza aerea effettuata con un drone presente nella zona al momento dei fatti.

Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri Forestali di Aiello Calabro, supportate dalle immagini video e dagli accertamenti investigativi, l’uomo avrebbe appiccato il fuoco in diversi punti dell’area interessata.
Le ricostruzioni effettuate dagli investigatori indicano che il presunto responsabile avrebbe inizialmente utilizzato un accendino e successivamente materiale vegetale come innesco per favorire la propagazione delle fiamme.
Una volta raccolti gli elementi ritenuti utili all’identificazione, i militari dell’Arma Forestale hanno proceduto a denunciare l’uomo alla Procura della Repubblica di Paola con l’accusa di incendio boschivo doloso.
L’attività rientra nelle azioni di contrasto agli incendi che, soprattutto durante il periodo estivo, vedono impegnate forze dell’ordine e strutture regionali attraverso sistemi di sorveglianza sempre più avanzati.
Come previsto dalla legge, la persona denunciata è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.



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