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Cosenza Calcio, Coppitelli: «Oggi salvarsi sarebbe un miracolo»

6 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

Il tecnico rossoblù dopo il pesante 4-0 contro il Catania non nasconde le difficoltà: «Non credevo che la situazione fosse a questo livello. Stiamo tenendo a galla una barca con uno sforzo enorme». E sulla rosa: «Oggi questi siamo noi»


08 SET - COSENZA – Non è soltanto il pesante 4-0 incassato contro il Catania a preoccupare il Cosenza. La sconfitta ha messo in evidenza anche le profonde difficoltà di una rosa che, almeno in questo momento, appare ancora incompleta e priva di alternative adeguate in diversi reparti.


A fotografare con maggiore chiarezza il momento delicato della formazione rossoblù è stato proprio il tecnico Federico Coppitelli, che nel post-partita non ha cercato alibi e ha parlato apertamente delle difficoltà incontrate dalla squadra.


«Ad oggi, per centrare l’obiettivo minimo della salvezza, servirebbe un miracolo», ha ammesso l’allenatore.


Ai microfoni di RaiSport, Coppitelli è apparso profondamente amareggiato. Quando ha accettato la panchina del Cosenza era consapevole delle difficoltà che lo attendevano, ma la situazione incontrata si è rivelata ancora più complicata rispetto alle previsioni.


«Stiamo cercando di tenere una barca a galla con grandissimo lavoro quotidiano e con uno sforzo enorme da parte di tutti», ha spiegato il tecnico.


Le prime due giornate, secondo Coppitelli, avevano già richiesto un grande dispendio di energie per riuscire a mantenere la squadra competitiva. Contro il Catania, però, il divario tecnico è apparso troppo ampio.


«Nelle prime due partite abbiamo fatto uno sforzo incredibile per essere presentabili e tenere le gare in piedi, ma contro il Catania, un avversario che in questo momento non ha niente a che vedere con noi, non siamo riusciti a restare dentro la partita. Il punteggio rende esattamente la differenza tra le due squadre».


Il tecnico rossoblù ha comunque difeso il gruppo, sottolineando come molti dei problemi siano legati alla situazione dell'organico e non alla volontà dei calciatori.


«La squadra ha fatto il massimo, non posso dire nulla ai ragazzi», ha spiegato Coppitelli, ricordando anche le difficoltà incontrate già prima della partita.


Un esempio emblematico riguarda gli esterni: «Avevamo due esterni in rosa: uno si è fatto male nel riscaldamento e al suo posto ha giocato Almaviva, che è un trequartista che stiamo adattando. In questo contesto chiedergli di più è impossibile».


Ancora più significativo il dato relativo ai nuovi arrivati: «Oggi sono entrati sei o sette giocatori che hanno all’attivo meno di dieci allenamenti con la squadra. Dove non arrivano è per limiti, per amalgama o per condizione. Oggi, purtroppo, questi siamo noi».


In un'altra intervista, rilasciata al giornalista Pippo Gatto, Coppitelli ha ulteriormente chiarito il proprio punto di vista, ricordando di aver già lanciato l'allarme durante la preparazione estiva.


«Bisogna essere seri: come ha detto il direttore abbiamo un obiettivo, ma ad oggi centrarlo è un miracolo. In molti mi hanno chiesto perché abbia scelto Cosenza consapevole delle difficoltà: onestamente non credevo fossero a questo livello».


Il tecnico ha ribadito l'impegno quotidiano dello staff e della dirigenza: «Con lo staff e il direttore lavoriamo 24 ore al giorno, ma la situazione è più complessa del previsto».


Coppitelli ha quindi ricordato come i segnali di una situazione particolarmente complessa fossero già emersi pochi giorni prima dell'inizio del campionato.


«Già dopo l’amichevole con la Vibonese, a cinque giorni dall’inizio del campionato, avevo lanciato un allarme: quel giorno giocavano ancora Caporale, Emmausso, Langella, Ciotti, che poi ci hanno progressivamente abbandonato».


Il riferimento è al progressivo ridimensionamento dell'organico, che ha lasciato il tecnico alle prese con una squadra profondamente rinnovata e ancora alla ricerca di equilibrio.


Nonostante la pesante sconfitta e le difficoltà, Coppitelli ha voluto rivolgere un pensiero anche alla tifoseria rossoblù.


«Sono dispiaciuto soprattutto per i tifosi: so che c’è affetto e che batte un cuore per questa squadra. Non meritano questa situazione, come non la meritiamo noi».


Il tecnico guarda dunque a un campionato che, nelle sue parole, si preannuncia lungo e complicato: «Abbiamo affrontato tutte le difficoltà possibili. Per me che sono un allenatore giovane queste cose servono da esperienza, ma è dura aiutare i ragazzi a vedere il futuro con positività».


Dopo appena tre giornate, il Cosenza si trova così davanti a una sfida che appare già in salita. E le parole di Coppitelli restituiscono tutta la preoccupazione di un allenatore chiamato a lavorare quotidianamente con una rosa ancora lontana, per numeri e amalgama, da quella necessaria per affrontare il campionato con maggiore serenità.

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