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Cosenza-Potenza a porte chiuse, il club lucano ricorre al Tar: «Decisione incomprensibile»

  • 27 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

La sfida di sabato sera allo “Scida” di Crotone si dovrebbe disputare senza spettatori. Il Potenza contesta il provvedimento della Prefettura e annuncia un ricorso d’urgenza: «Non si comprendono i presupposti»


27 AGO - CROTONE – È diventato un caso il provvedimento che dispone lo svolgimento a porte chiuse di Cosenza-Potenza, gara valida per la seconda giornata del campionato di Serie C, Girone C, in programma sabato 29 agosto alle ore 21 allo stadio “Ezio Scida” di Crotone.


La decisione è stata assunta dalla Prefettura di Crotone, su indicazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS), e ha immediatamente provocato la reazione del Potenza Calcio, che ha deciso di impugnare il provvedimento davanti al Tar.


Dal Cosenza Calcio, invece, al momento non sono arrivate prese di posizione sulla decisione, fatta eccezione per la comunicazione relativa alla chiusura dello stadio al pubblico.


Alla base della decisione ci sarebbero ragioni legate alla sicurezza e all'ordine pubblico. Tra gli elementi presi in considerazione figurerebbero le criticità strutturali dello stadio “Scida”, definite nel provvedimento come particolarmente rilevanti, oltre alle rivalità esistenti tra le tifoserie calabresi.


Un altro aspetto riguarda la gestione degli spostamenti dei sostenitori, considerando la presenza a Crotone di due tifoserie provenienti da realtà territorialmente vicine ma caratterizzate da rapporti storicamente delicati.


La decisione ha quindi portato alla chiusura dell’impianto per una partita che, in condizioni normali, avrebbe dovuto vedere sugli spalti i sostenitori di entrambe le squadre.


Il club lucano ha reagito immediatamente, annunciando un ricorso d’urgenza al Tribunale amministrativo regionale per chiedere la sospensione del provvedimento.


Nel comunicato diffuso dalla società viene contestata innanzitutto la motivazione relativa alle condizioni dello stadio. Il Potenza ritiene infatti difficile comprendere come una gara possa essere autorizzata all’interno di un impianto se lo stesso viene contemporaneamente indicato come caratterizzato da «gravi carenze strutturali».


La società lucana mette inoltre in discussione le motivazioni legate ai rapporti tra le tifoserie, ricordando quanto accaduto appena pochi giorni fa.


A rafforzare la propria posizione, il Potenza richiama infatti la gara Crotone-Cosenza di Coppa Italia, disputata lo scorso 16 agosto allo “Scida” a porte aperte.


Secondo il club, quell'incontro rappresenterebbe un elemento difficilmente conciliabile con le motivazioni alla base del divieto imposto per Cosenza-Potenza.


La società ricorda inoltre che nella stagione 2025/26 i propri sostenitori avevano seguito la trasferta di Cosenza senza particolari limitazioni né incidenti.


Il Potenza ribadisce quindi la correttezza della propria tifoseria e sostiene di voler tutelare il diritto dei propri sostenitori a seguire la squadra anche in trasferta.


Ora l’attenzione è rivolta al Tar, chiamato a pronunciarsi sulla richiesta cautelare presentata dal club lucano. La decisione potrebbe arrivare nelle prossime ore e stabilire se confermare il divieto di accesso allo stadio oppure consentire la riapertura dei cancelli.


Nel frattempo, resta confermata la sede della gara: Cosenza e Potenza dovrebbero affrontarsi sabato sera allo “Scida” di Crotone, ma resta da capire se sugli spalti potranno esserci i tifosi.

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