Cosenza Calcio, cresce la pressione su Guarascio: ipotesi cordata di imprenditori locali
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18 APR - COSENZA - La possibile cessione del Cosenza Calcio torna al centro del dibattito cittadino, alimentata da una contestazione sempre più ampia nei confronti della gestione del presidente Eugenio Guarascio. Con la fine della stagione ormai alle porte e la squadra guidata da Antonio Buscè impegnata nei playoff, il clima attorno al club resta teso.
Da tempo il rapporto tra tifoseria e proprietà è segnato da una frattura profonda, che nelle ultime settimane ha assunto anche una dimensione istituzionale. Il Consiglio comunale aperto ha infatti portato il malcontento fuori dagli stadi, trasformandolo in un tema di interesse pubblico.
Il sindaco Franz Caruso ha assunto una posizione netta, lasciando intendere che, in presenza delle attuali tensioni, il Comune potrebbe non concedere l’utilizzo dello stadio “San Vito-Marulla” per la prossima stagione. Una presa di posizione che aumenta la pressione sulla società e apre scenari inediti.
Nel frattempo, prende forma l’ipotesi di una cordata pronta a farsi avanti per rilevare il club. Secondo indiscrezioni, a coordinare il gruppo ci sarebbe il consulente finanziario Luca Di Donna, già accostato in passato all’ambiente rossoblù. Attorno a lui si starebbe consolidando una rete di imprenditori locali interessati a rilanciare il progetto sportivo.
Tra i nomi circolati figurano Alfredo Citrigno, attivo nel settore della sanità privata e già intervenuto pubblicamente sul futuro del club, la famiglia Menotti, realtà imprenditoriale del comparto alimentare con sede a Colosimi, oltre ad altri esponenti dell’economia locale come il gioielliere Sergio Mazzuca e Franco Malizia.
Un gruppo eterogeneo che, secondo quanto emerge, condividerebbe l’obiettivo di dare una nuova direzione al Cosenza Calcio. Resta però da chiarire la posizione di Guarascio e se questi segnali potranno tradursi in una trattativa concreta.
La situazione resta quindi in evoluzione, sospesa tra la pressione della piazza, l’intervento delle istituzioni e i possibili sviluppi sul fronte imprenditoriale.



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