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Cosenza, maxi controlli nei locali e cantieri: 15 lavoratori in nero e 5 attività sospese

  • 10 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

01 APR - COSENZA - Maxi operazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro a Cosenza, dove una serie di controlli nei settori della ristorazione, dei servizi e dell’edilizia ha fatto emergere diffuse irregolarità. Il bilancio parla di 15 lavoratori in nero, 5 attività sospese e sanzioni complessive vicine ai 96mila euro.


L’intervento si è sviluppato in due fasi. La prima ha riguardato i locali della movida cittadina, con verifiche effettuate insieme al Nucleo Carabinieri dell’ITL e alla Polizia Municipale. In due esercizi sono stati individuati 9 lavoratori irregolari: nel primo, tutti e 7 i dipendenti presenti risultavano non assunti, mentre nel secondo sono stati scoperti 2 lavoratori in nero su 4. In entrambi i casi è scattata la sospensione delle attività, accompagnata da prescrizioni per gravi carenze in materia di sicurezza e primo soccorso.


La seconda fase dei controlli ha coinvolto bar, pasticcerie, imprese di pulizia e cantieri edili. Nei pubblici esercizi ispezionati sono emerse irregolarità generalizzate, con 4 lavoratori in nero su 7 e la sospensione di un ulteriore bar. In una ditta di pulizie è stato individuato un lavoratore irregolare su quattro, con conseguente stop all’attività.


Criticità rilevanti anche nel comparto edile: su tre aziende controllate, in due casi è stato accertato il reato di distacco illecito di manodopera, mentre in un cantiere è emersa la presenza di un lavoratore in nero, determinando la sospensione. Tra le violazioni più gravi riscontrate figurano l’assenza della patente a crediti, la mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e impianti elettrici non a norma.


Le sanzioni complessive ammontano a circa 96mila euro: oltre 50mila per il lavoro nero, 15mila per le sospensioni e più di 31mila euro per violazioni in materia di salute e sicurezza. Un’azione che conferma l’intensificazione dei controlli per contrastare il lavoro sommerso e tutelare i lavoratori sul territorio.

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