Fatture false e fondi neri tra Emilia e Calabria: sequestri per oltre un milione, 14 indagati
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01 APR - CROTONE - Un articolato sistema basato su società “cartiere”, create al solo scopo di emettere fatture false e generare fondi neri, è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Parma. L’operazione ha portato al sequestro di conti correnti, immobili e automezzi per un valore complessivo superiore a 1,1 milioni di euro.
Sono 14 i soggetti indagati, tra cui 8 persone fisiche e 6 società operanti principalmente nel settore edile, accusati a vario titolo di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Le indagini, condotte dalla tenenza di Fidenza, hanno interessato diversi territori, tra cui Reggio Emilia, Cremona e Crotone, dove alcune delle società coinvolte avevano sede.
Secondo quanto emerso, le aziende “cartiere” – prive di dipendenti e di una reale attività economica – emettevano fatture false consentendo ai clienti di ridurre artificialmente i ricavi e abbattere il carico fiscale. Il sistema permetteva così la creazione di fondi neri a disposizione degli imprenditori coinvolti.
Il meccanismo prevedeva pagamenti tracciabili per le fatture fittizie, seguiti dal prelievo in contanti delle somme da parte degli amministratori delle società, che restituivano il denaro ai clienti trattenendo una commissione tra il 10% e il 15%.
Nel corso delle perquisizioni, nell’abitazione di uno degli indagati è stato rinvenuto anche un presunto “tariffario” con le percentuali applicate e sconti proporzionali al volume delle fatture richieste.
L’indagine, sviluppata attraverso accertamenti bancari, analisi dei flussi finanziari e verifiche documentali, ha consentito agli investigatori di ricostruire l’intero circuito della falsa fatturazione e i rapporti tra i soggetti coinvolti.



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