top of page

Cosmetici con sostanza vietata “Lilial”: sequestrati 40mila prodotti, tre rinvii a giudizio

  • 7 mag
  • Tempo di lettura: 1 min

07 MAG - CATANZARO - Maxi operazione della Guardia di Finanza contro la commercializzazione di cosmetici potenzialmente pericolosi per la salute. L’indagine, coordinata dal Comando Provinciale di Catanzaro, ha portato al sequestro di oltre 40mila prodotti tra profumi, creme e articoli per l’igiene personale contenenti “Lilial”, sostanza vietata nell’Unione Europea perché ritenuta tossica e potenzialmente cancerogena.


L’inchiesta ha inoltre condotto al rinvio a giudizio di tre rappresentanti legali di attività commerciali operanti nel settore cosmetico, accusati di aver prodotto, detenuto o commercializzato prodotti dannosi per la salute umana.


Le indagini sono partite dai controlli effettuati dai finanzieri della Compagnia di Soverato presso alcuni esercizi commerciali del territorio. Durante le verifiche sono stati sequestrati circa 1.300 cosmetici esposti per la vendita contenenti Butylphenyl Methylpropional, noto commercialmente come “Lilial”, fragranza sintetica vietata dal 1° marzo 2022.


I campioni prelevati sono stati sottoposti ad analisi chimiche che hanno confermato la presenza della sostanza proibita all’interno dei prodotti destinati al commercio.


Gli investigatori hanno quindi ricostruito la filiera di approvvigionamento attraverso l’esame della documentazione commerciale, individuando cinque società produttrici e fornitrici con sedi tra Piemonte, Lombardia, Veneto e Campania.


Le successive perquisizioni, eseguite contemporaneamente in diverse regioni italiane presso magazzini, depositi e sedi operative delle aziende coinvolte, hanno consentito di sequestrare ulteriori 40mila confezioni di cosmetici e materiale utilizzato per la produzione e il confezionamento.


Le risultanze dell’indagine sono state inoltre inserite nel sistema europeo RAPEX, la piattaforma comunitaria che permette agli Stati membri di segnalare rapidamente prodotti non alimentari potenzialmente pericolosi, favorendone il ritiro immediato dal mercato.

Commenti


bottom of page