Furti e rapine in ville tra Corigliano e Cosenza, 24enne assolto in due processi: cade anche l’accusa di associazione
- 26 lug
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Il Tribunale di Castrovillari ha accolto le tesi difensive degli avvocati Francesco Nicoletti e Felice Belluomo. Per il giovane, originario della provincia di Caserta, due assoluzioni con la formula «per non aver commesso il fatto». Sul secondo procedimento è stato presentato appello dalla Procura.
26 LUG - CASTROVILLARI (CS) – Due pronunce favorevoli del Tribunale di Castrovillari chiudono, almeno in primo grado, il percorso giudiziario che vedeva imputato R.V., 24enne originario della provincia di Caserta, coinvolto in un'inchiesta su una serie di furti e rapine ai danni di ville e abitazioni di pregio tra Corigliano, Cosenza e altre aree della Calabria.
Il giovane, difeso dagli avvocati Francesco Nicoletti e Felice Belluomo, è stato assolto in entrambi i procedimenti con la formula «per non aver commesso il fatto». In precedenza era stato arrestato e sottoposto a custodia cautelare, prima nella Casa circondariale di Castrovillari e successivamente in quella di Santa Maria Capua Vetere.
Nel primo procedimento la Procura contestava al 24enne il reato di associazione per delinquere, ipotizzando la sua appartenenza a un gruppo criminale dedito a furti e rapine in ville di lusso, con basi operative nelle contrade Thurio e Foggia, nel territorio di Corigliano-Rossano.
Secondo l'impianto accusatorio, l'organizzazione sarebbe stata impegnata anche nella ricettazione e nel riciclaggio della refurtiva, utilizzando auto di grossa cilindrata, radiotrasmittenti, strumenti per il travisamento e attrezzi da scasso, tra cui flessibili, per forzare le casseforti. All'imputato veniva attribuito il ruolo di esecutore materiale insieme ad altri soggetti.
Il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Castrovillari ha però escluso la responsabilità del giovane, pronunciando sentenza di assoluzione «per non aver commesso il fatto». La decisione, non essendo stata impugnata, è divenuta definitiva.
Nel secondo procedimento il 24enne era chiamato a rispondere, insieme ad altre due persone, di una rapina pluriaggravata avvenuta all'interno di una villa a San Demetrio Corone.
Secondo la ricostruzione dell'accusa, durante il colpo sarebbe stata sottratta una cassaforte e i malviventi, con il volto coperto da mascherine chirurgiche, avrebbero aggredito il fratello del proprietario dell'abitazione e minacciato con un'arma la cognata. Al termine della requisitoria, il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna dell'imputato a quattro anni di reclusione e a una multa di 1.000 euro.
Anche in questo caso il Tribunale di Castrovillari, in composizione collegiale, ha accolto le argomentazioni della difesa, assolvendo il giovane con la formula «per non aver commesso il fatto».
La Procura ha impugnato la sentenza e il procedimento proseguirà davanti alla Corte d'Appello di Catanzaro, chiamata a pronunciarsi sul secondo filone processuale.



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