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GIAS di Mongrassano protagonista di “Boss in Incognito”: storie di lavoro, dolore e rinascita

6 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

Il Direttore Generale Natale Lia ha lavorato sotto copertura nello stabilimento cosentino, incontrando Paola, Anna, Nellina, Vincenzo e Patrizia. Dalle difficoltà personali alla forza di ricominciare, il programma di Rai 2 ha raccontato il volto umano dell’azienda calabrese


30 SET - MONGRASSANO (CS) – Non soltanto reparti produttivi, macchinari e processi industriali. Nella puntata di “Boss in Incognito” dedicata alla GIAS di Mongrassano Stazione, le telecamere di Rai 2 hanno portato al centro del racconto soprattutto le persone che ogni giorno lavorano nello stabilimento.


Il programma, condotto da Elettra Lamborghini, ha acceso i riflettori su una delle principali realtà dell'agroalimentare calabrese, raccontando il lavoro quotidiano attraverso gli occhi dei dipendenti e le loro esperienze personali.


A vestire i panni dell'apprendista è stato Natale Lia, Direttore Generale della GIAS, che per una settimana ha lavorato al fianco di alcuni dipendenti senza rivelare la propria identità. Un'occasione per osservare direttamente attività e dinamiche dello stabilimento, ma soprattutto per conoscere più da vicino le storie di chi ogni giorno contribuisce al funzionamento dell'azienda.


Tra gli incontri raccontati durante la puntata c'è quello con Paola, una lavoratrice che da bambina sognava di entrare in Polizia. La sua vita è stata però segnata da un grave infortunio sul lavoro, arrivato dopo un matrimonio celebrato in giovane età.


Una vicenda personale complessa, affrontata con determinazione e con la volontà di tornare a guardare avanti. Nel confronto con il collega diventato per l'occasione “apprendista”, Paola ha raccontato il proprio percorso e il rapporto con il lavoro.


Particolarmente intenso anche il racconto di Anna, entrata in GIAS nel 2017. La lavoratrice ha parlato della perdita della sorella gemella, morta nel 2016 a seguito di un'infezione insorta dopo un intervento chirurgico.


Un dolore che ha segnato profondamente la sua vita, ma dal quale Anna è riuscita progressivamente a ripartire. Nel suo racconto il lavoro occupa un posto importante, anche perché le ha permesso di continuare a sostenere la propria famiglia.


C'è poi la storia di Nellina, giovane madre costretta a ricominciare dopo che una frana ha distrutto il paese dal quale proveniva.


Nel suo percorso hanno avuto un ruolo importante anche l'esempio e i sacrifici del padre, diventati un riferimento nel momento in cui ha dovuto affrontare una nuova fase della propria vita.


Il lavoro in GIAS rappresenta oggi una parte importante di questo percorso di ripartenza.


Un'altra storia è quella di Vincenzo, profondamente legato alla terra e alla famiglia. Nel corso della puntata ha raccontato anche il proprio passato da emigrante in Germania e le difficoltà personali affrontate nel corso degli anni, compresa la fine del matrimonio.


Un percorso fatto di sacrifici e cambiamenti, nel quale il rapporto con i figli e il legame con la propria terra hanno continuato a rappresentare punti di riferimento.


A raccogliere la testimonianza di Patrizia è stata invece direttamente Elettra Lamborghini, che nel corso della puntata ha vestito a sua volta i panni dell'apprendista.


Patrizia, madre di tre figli, ha raccontato il proprio amore per il canto e una delle esperienze più dolorose della sua vita: il marito rimasto in coma per quattro anni dopo una caduta in casa provocata da un tragico incidente domestico.


Anche per lei il lavoro ha rappresentato una possibilità di ripartenza. In GIAS ha conosciuto un collega con il quale ha successivamente costruito una nuova famiglia, coronata dalla nascita di una bambina.


Come previsto dal format di Rai 2, al termine della settimana è arrivato il momento della rivelazione. Natale Lia ha svelato ai dipendenti incontrati durante il lavoro sotto copertura la propria identità e ha potuto condividere con loro quanto ascoltato e osservato nei giorni precedenti.


Il programma ha così alternato il racconto delle attività dello stabilimento alle vicende personali dei lavoratori, mettendo in evidenza il rapporto tra dimensione professionale e vita privata.


La puntata ha rappresentato anche un'occasione per raccontare la storia della GIAS, realtà nata nel 2000 dalla fusione di alcune società storiche del settore e sviluppatasi a partire dalle intuizioni del fondatore Antonio Tenuta.


Tra le innovazioni che hanno segnato la crescita dell'azienda c'è la tecnologia brevettata per la pelatura a freddo e il congelamento del pomodoro.


Dopo la scomparsa del fondatore, nel 2005, la guida dell'impresa è passata alla figlia Gloria Tenuta, nominata Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2018.


Dopo la formazione tra Bologna e New York e un'esperienza professionale a Milano, Gloria Tenuta è tornata in Calabria per proseguire il percorso dell'azienda di famiglia e accompagnarne lo sviluppo sui mercati internazionali.


Oggi GIAS opera nella trasformazione e surgelazione rapida IQF di ortaggi e verdure, legumi e cereali, oltre che nella produzione di piatti pronti e salse ispirati alla Dieta Mediterranea.


Una realtà che ha sviluppato brevetti registrati anche in diversi mercati internazionali e che, attraverso la puntata di “Boss in Incognito”, ha mostrato al pubblico nazionale non soltanto il proprio percorso industriale, ma soprattutto il volto delle persone che ogni giorno lavorano nello stabilimento di Mongrassano.

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