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Giovani e digitale, alla Cittadella regionale presentato il “Cybercrime Film Festival – Premio Lucia Abiuso”

  • 16 ore fa
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23 FEB - CATANZARO – Educare alla legalità digitale attraverso il linguaggio del cinema. È questo l’obiettivo del “Cybercrime Film Festival – Premio Lucia Abiuso”, presentato alla Cittadella regionale di Catanzaro dal Comitato regionale per le comunicazioni della Calabria.


L’iniziativa, promossa dal Co.Re.Com. Calabria con la compartecipazione della Calabria Film Commission, il supporto dell’assessorato regionale alla Legalità e il patrocinio di Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, della Presidenza del Consiglio regionale della Calabria e della Fondazione Politeama, punta a prevenire i reati informatici e a tutelare i minori nell’ecosistema digitale.


Il Festival si svolgerà al Teatro Politeama e coinvolgerà attivamente studenti delle scuole secondarie di secondo grado, università e accademie, chiamati a realizzare cortometraggi sui temi del cybercrime e del cyberbullismo. L’invio delle opere sarà possibile dall’1 marzo all’1 settembre.


Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Legalità Antonio Montuoro, il presidente del Co.Re.Com. Calabria Fulvio Scarpino, il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, la sovrintendente della Fondazione Politeama Tonia Santacroce e il presidente della Calabria Film Commission Anton Giulio Grande.


Montuoro ha sottolineato come il progetto guardi ai giovani “non solo come destinatari di regole, ma come protagonisti”, evidenziando la necessità di affiancare agli strumenti repressivi un forte investimento su informazione e prevenzione.


Scarpino ha richiamato dati definiti allarmanti sul disagio giovanile legato al web, parlando di un forte aumento dei tentativi di suicidio e di una diffusione preoccupante del cyberbullismo. “Non siamo un ente repressivo – ha spiegato – ma vogliamo prevenire. Il Festival nasce per dare la parola ai ragazzi, che realizzeranno i corti e li valuteranno anche nel loro mondo digitale. Non lezioni frontali, ma una nuova stagione di ascolto”.



Il sindaco Fiorita ha posto l’accento sull’impatto devastante che le dinamiche online possono avere sui più fragili: “Le parole fanno più male delle botte, soprattutto quando colpiscono chi non ha strumenti per difendersi”. Il primo cittadino ha inserito il Festival in un percorso più ampio di attenzione al bullismo e al disagio giovanile, ricordando anche il valore simbolico del Premio dedicato a Lucia Abiuso, alla quale sarà intitolata la scuola di Santo Ianni.


Santacroce ha definito l’iniziativa “uno strumento per promuovere la difesa dei minori dai rischi della rete”, spiegando che si parte proprio dallo schermo – luogo in cui spesso nasce il problema – per reinterpretarlo e trasformarlo in occasione di consapevolezza.


Per Grande, infine, il cinema rappresenta “uno strumento importantissimo di comunicazione, che può diventare educativo e anche terapeutico”, capace di veicolare responsabilità sociale e cultura della legalità.


Il “Cybercrime Film Festival – Premio Lucia Abiuso” si propone così come un laboratorio di cittadinanza digitale attiva, con l’obiettivo di costruire una rete tra istituzioni, scuole e famiglie per contrastare i rischi del web e promuovere un uso consapevole delle tecnologie tra le nuove generazioni.

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