Il Cosenza piega il Sorrento in una gara infinita: tre rigori, polemiche e un finale da brividi
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01 MAR - COSENZA – Una partita vietata ai deboli di cuore. Al Stadio San Vito-Marulla il Cosenza Calcio supera il Sorrento Calcio 1945 al termine di un match surreale, deciso da tre rigori, errori clamorosi, polemiche e un recupero interminabile.
Una vittoria pesantissima per i rossoblù che salgono a 50 punti in classifica; restano a quota 33 i campani, ancora a distanza di sicurezza dalla zona playout.
Il Sorrento parte con personalità e al 24’ passa in vantaggio: Pompei atterra D’Ursi e dal dischetto lo stesso attaccante non sbaglia. Il Cosenza reagisce e, dopo una lunga revisione, trova il pari al 45’+4’: fallo su Dametto e rigore trasformato da Emmausso.
Si va al riposo sull’1-1 dopo un maxi recupero e già con le prime scintille in campo.
La ripresa si apre con un episodio clamoroso: indecisione tra Pompei e Moretti, D’Ursi ne approfitta e firma il 2-1 per gli ospiti. I silani però non mollano e trovano il 2-2 con Beretta, bravo a finalizzare l’azione sull’asse Florenzi–Beretta.
Ma non è finita. Al 78’ nuovo episodio in area campana: dopo consulto al monitor, l’arbitro assegna il terzo rigore della giornata. Ancora Emmausso dagli undici metri, ancora gol: doppietta personale e 3-2 Cosenza.
Il finale è incandescentemente nervoso. Espulso il ds Roma, poi anche l’allenatore Buscè per proteste. Il Sorrento tenta l’assalto negli otto minuti di recupero, ma il Cosenza resiste e porta a casa un successo sofferto quanto fondamentale.
Tra proteste, decisioni riviste al monitor e continui capovolgimenti di fronte, al “Marulla” è andato in scena uno dei match più rocamboleschi della stagione. Alla fine sorridono i Lupi, protagonisti di una rimonta di carattere in una partita davvero “pazza”.



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