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Incendi in Calabria, gli animalisti denunciano: «Usati gatti vivi per appiccare i roghi». Taglia da 1.000 euro sui responsabili

  • 16 minuti fa
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Dopo le segnalazioni della Protezione Civile Calabria, Aidaa e LNDC Animal Protection annunciano denunce alle Procure e iniziative per favorire l'individuazione dei piromani. L'appello ai cittadini a collaborare con le forze dell'ordine.


22 LUG - COSENZA – Le segnalazioni della Protezione Civile della Calabria sull'uso di animali per innescare incendi boschivi hanno provocato la dura reazione delle associazioni animaliste, che chiedono di fare piena luce sui fatti e individuare i responsabili.


L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (Aidaa) ha annunciato che nei prossimi giorni presenterà denunce in tutte le Procure calabresi. Contestualmente ha istituito una ricompensa di 1.000 euro destinata a chi, con una denuncia formalmente presentata alle forze dell'ordine, contribuirà all'individuazione e alla condanna definitiva dei responsabili di incendi dolosi che avrebbero utilizzato gatti o altri animali per propagare le fiamme.


Secondo quanto riferito dalla Protezione Civile regionale, tra gli inneschi rinvenuti durante le attività di monitoraggio vi sarebbero anche gatti ai quali sarebbero stati legati alla coda stracci imbevuti di liquido infiammabile, poi incendiati e lasciati correre nella vegetazione per favorire la propagazione del fuoco. Circostanze sulle quali sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti.


Anche LNDC Animal Protection ha annunciato di aver presentato una denuncia contro ignoti, chiedendo che venga fatta piena luce sulla vicenda e che gli eventuali responsabili siano perseguiti con il massimo rigore previsto dalla legge.

«Stando a quanto riferito dalla Protezione Civile – afferma la presidente di LNDC Animal Protection, Piera Rosati – ci troviamo di fronte non soltanto a un gravissimo reato ambientale, ma anche a uno degli episodi di crudeltà nei confronti degli animali più sconvolgenti degli ultimi anni. Pensare che un gatto possa essere trasformato in uno strumento di morte, terrorizzato dal fuoco e costretto a correre fino a morire tra le fiamme, provoca sgomento e indignazione».


L'associazione sottolinea come gli incendi dolosi rappresentino ogni anno una delle principali minacce per il patrimonio naturale italiano, con conseguenze devastanti per boschi, ecosistemi e fauna selvatica. «Quando un incendio devasta un bosco – aggiunge Rosati – non bruciano solo alberi, ma anche nidi, tane, cucciolate, biodiversità e anni di equilibrio naturale. Se fosse confermato l'utilizzo di animali vivi per appiccare i roghi, ci troveremmo davanti a un livello di crudeltà che impone una risposta severa da parte dello Stato».


LNDC Animal Protection rivolge inoltre un appello ai cittadini affinché segnalino alle forze dell'ordine eventuali movimenti sospetti o informazioni utili alle indagini. Le segnalazioni possono essere trasmesse anche all'associazione, che si impegna a inoltrarle agli inquirenti.


Le denunce delle associazioni fanno seguito alle dichiarazioni della Protezione Civile Calabria, mentre gli investigatori sono al lavoro per verificare la fondatezza delle segnalazioni e accertare eventuali responsabilità.

 
 
 

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