Lite al McDrive finisce nel sangue: condannati a 7 anni due cugini
- 26 apr
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26 APR - CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Sette anni di reclusione in primo grado per due cugini protagonisti di una violenta aggressione avvenuta la scorsa estate davanti al McDrive sulla Statale 106. Lo ha stabilito il Gup del Tribunale di Castrovillari, riconoscendo la gravità dei fatti contestati, tra cui tentato omicidio e lesioni aggravate.
La pena, seppur inferiore ai 10 anni richiesti dal pubblico ministero, conferma la solidità dell’impianto accusatorio.
L’episodio risale ad agosto scorso. Le vittime, un 22enne di Corigliano e una sua cugina coetanea, carabiniera fuori servizio, si erano fermate al McDrive dopo una serata sul lungomare di Schiavonea. Una discussione nata per motivi banali, legati probabilmente alla fila, è degenerata rapidamente.
Dalle parole si è passati agli spintoni e ai pugni, fino all’uso di un coltello. Il giovane è stato colpito con diversi fendenti, uno dei quali ha perforato un polmone provocando una grave emorragia.
La ragazza, pur disarmata, è intervenuta per difendere il cugino, rimanendo ferita a un braccio. Nonostante le condizioni, è riuscita a mettersi alla guida e a raggiungere il pronto soccorso, salvando di fatto la vita al familiare, poi operato d’urgenza all’ospedale dell’Annunziata.
Le indagini dei Carabinieri, supportate dalle immagini di videosorveglianza e dalle testimonianze, hanno consentito di identificare e arrestare i responsabili poche ore dopo l’aggressione.
Nel corso delle ricostruzioni è emerso anche come diversi presenti abbiano assistito alla scena, alcuni riprendendola con gli smartphone, senza però allertare immediatamente i soccorsi.
Il procedimento giudiziario ha visto gli imputati difesi dagli avvocati Enzo Belvedere e Giovanni Giannicco, mentre le parti civili sono state rappresentate dall’avvocato Francesco Nicoletti.



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