Luzzi piange Andrea Rago, morto a 28 anni nell’incidente di Bisignano: due indagati
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Il giovane è deceduto all’ospedale di Cosenza dopo il grave schianto avvenuto domenica. La Procura indaga per omicidio stradale e ha disposto l’autopsia sulla salma
25 AGO - LUZZI (CS) – Una comunità intera si stringe attorno alla famiglia di Andrea Rago, il 28enne di Luzzi morto all’ospedale di Cosenza dopo il grave incidente stradale avvenuto domenica scorsa lungo la strada provinciale a Bisignano. Il giovane, rimasto gravemente ferito nello scontro, è deceduto il 23 agosto nonostante i tentativi dei sanitari di salvargli la vita.
La notizia ha profondamente scosso Luzzi, dove Andrea era conosciuto e benvoluto. Sui social sono numerosi i messaggi di cordoglio pubblicati da amici, conoscenti e persone che avevano condiviso con lui momenti della quotidianità. In tanti lo ricordano come un ragazzo solare, educato, umile e generoso, sempre pronto a stare accanto agli amici e capace di portare allegria nelle compagnie.
Tra i messaggi più toccanti c’è quello di un amico che aveva trascorso del tempo con Andrea proprio poche ore prima della tragedia. Un incontro normale, fatto di progetti e programmi per i giorni successivi, compresa l’idea di trascorrere insieme una giornata in Sila.
Un dolore reso ancora più difficile da accettare dalla giovane età di Andrea e da una tragedia che ha spezzato una vita piena di progetti.
Anche il sindaco di Luzzi, Umberto Federico, ha espresso la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia, ricordando il 28enne come un giovane buono, altruista, generoso e solare. Un lutto che colpisce una famiglia già profondamente provata dalla perdita del padre di Andrea, avvenuta soltanto pochi mesi fa.
Nel frattempo, sul fronte giudiziario proseguono gli accertamenti per fare piena luce sulla dinamica dell'incidente. La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un'inchiesta e due persone risultano indagate con l'ipotesi di omicidio stradale.
Si tratta di due uomini di 64 e 61 anni, entrambi residenti in Calabria. L'iscrizione nel registro degli indagati, in questa fase, costituisce una garanzia per consentire ai due di partecipare agli accertamenti attraverso i propri difensori e consulenti.
La Procura ha inoltre disposto l'esame autoptico sulla salma del giovane. L'autopsia potrà fornire ulteriori elementi utili agli investigatori e contribuire a ricostruire con maggiore precisione le circostanze che hanno portato alla morte di Andrea.
Mentre gli accertamenti proseguono, a Luzzi resta soprattutto il dolore per una vita spezzata a soli 28 anni. Gli amici continuano a ricordarlo attraverso fotografie, messaggi e ricordi condivisi, riportando alla memoria quel sorriso che, nelle loro parole, rappresentava uno dei tratti più riconoscibili del giovane.
Una comunità che oggi si ritrova unita nel cordoglio e che saluta Andrea con il pensiero affidato alle parole più semplici: buon viaggio, Andrea.



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