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Minacce di morte alla compagna: arrestato 31enne a Corigliano Rossano per presunti maltrattamenti

  • 19 ore fa
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18 GIU - CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Avrebbe minacciato di morte la compagna convivente intimandole di ritrattare quanto denunciato. Per questo un uomo di 31 anni, residente a Corigliano Rossano, è stato arrestato dalla Polizia di Stato nell’ambito delle attività di contrasto alla violenza di genere previste dal cosiddetto “Codice Rosso”.


L’arresto è scattato lo scorso 13 giugno a seguito della segnalazione della vittima, che avrebbe ricevuto numerosi messaggi dal contenuto minaccioso e offensivo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe intimidito la donna, arrivando a minacciarla di morte nel tentativo di convincerla a ritirare le accuse nei suoi confronti, anche a costo di essere arrestato.


Acquisiti i messaggi e raccolti gli elementi necessari, gli agenti della Squadra Volante, coordinati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno rintracciato il 31enne e proceduto al suo arresto in flagranza differita.


L’attività investigativa avrebbe consentito di ricostruire diversi episodi riconducibili a una situazione familiare particolarmente complessa e caratterizzata, secondo l’accusa, da comportamenti aggressivi e vessatori nei confronti della compagna. La donna avrebbe subito nel tempo ripetute condotte violente, sia sul piano fisico che su quello psicologico e verbale.


Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Castrovillari. Nel corso dell’udienza di convalida, svoltasi il 16 giugno, il Giudice per le indagini preliminari ha confermato l’arresto disponendo nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.


L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione sul fenomeno della violenza di genere e sull’importanza di denunciare situazioni di abuso e sopraffazione. Fondamentale, in questi casi, il lavoro svolto dalla rete composta da forze dell’ordine, magistratura, servizi sociali, operatori sanitari e associazioni di sostegno alle vittime, impegnati quotidianamente nell’assistenza e nella tutela delle persone coinvolte in contesti di violenza domestica.


Si ricorda che il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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