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Oltre mille piante di marijuana scoperte a Rosarno, tre persone arrestate

  • 15 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Blitz dei carabinieri in località Fabiana: i tre sono stati sorpresi mentre si occupavano della coltivazione. Sequestrata l’intera piantagione


01 SET - ROSARNO (RC) – Una vasta piantagione di marijuana, con oltre mille piante, è stata scoperta dai carabinieri nelle campagne di Rosarno. Tre persone sono state arrestate in flagranza con l’accusa di coltivazione e produzione abusiva di sostanze stupefacenti.


L’operazione è scattata alle prime ore del mattino in località Fabiana, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dai Carabinieri della Tenenza di Rosarno. All’attività hanno partecipato anche i militari dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” e dell’8° Nucleo elicotteri.


I tre sarebbero stati sorpresi mentre erano impegnati nella cura della piantagione. Al termine dell’intervento, l’area è stata sottoposta a sequestro insieme alle piante individuate.


L’operazione ha permesso di individuare una coltivazione di notevoli dimensioni, nascosta in un’area rurale del territorio di Rosarno. Il supporto delle unità specializzate e dei mezzi aerei ha consentito ai carabinieri di raggiungere e controllare la zona interessata.


Una volta concluse le operazioni, i tre arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari, su disposizione della Procura della Repubblica di Palmi, che coordina le indagini.


Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire l’organizzazione della coltivazione e verificare eventuali ulteriori responsabilità.


L’intervento rientra nel più ampio dispositivo di controllo del territorio messo in campo dall’Arma dei carabinieri nella Piana di Gioia Tauro.


Particolare attenzione viene riservata alle aree rurali, dove i militari stanno intensificando le attività di contrasto alle coltivazioni illecite e alla produzione di sostanze stupefacenti. L’obiettivo è individuare e smantellare le piantagioni clandestine presenti sul territorio e impedire che le zone agricole vengano utilizzate per alimentare il circuito della droga.

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