top of page

Rossano, 68enne muore durante una seduta in uno studio medico: due indagati

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La donna aveva accusato un malore lo scorso 27 agosto mentre si trovava in uno studio di Corigliano-Rossano per sottoporsi a un trattamento di ozonoterapia. L’autopsia, fissata al Policlinico “Germaneto” di Catanzaro, dovrà chiarire le cause del decesso


CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Sono due le persone iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di una 68enne di Corigliano-Rossano, deceduta lo scorso 27 agosto all’interno di uno studio medico.


La donna si trovava nella struttura per sottoporsi a una seduta di ozonoterapia, trattamento al quale si sarebbe già sottoposta in precedenza nell’ambito di un ciclo di cure per alcune ernie cervicali. Durante la permanenza nello studio ha accusato un malore che si è rivelato fatale.


La Procura ha avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità.


Un passaggio centrale dell’inchiesta sarà rappresentato dall’esame autoptico, fissato per mercoledì prossimo alle 9.30 al Policlinico “Germaneto” di Catanzaro.


L’autopsia dovrà contribuire a stabilire le cause del decesso e, soprattutto, chiarire la relazione temporale tra il trattamento e il malore accusato dalla 68enne.


Al momento, infatti, resta da accertare se la donna abbia avuto il malore prima, durante o dopo la seduta di ozonoterapia. Saranno gli esami medico-legali e gli ulteriori accertamenti disposti dalla magistratura a fornire elementi utili alla ricostruzione.


Secondo quanto emerso finora, la 68enne si era recata nello studio di un ortopedico che utilizzava in affitto una stanza all’interno dello studio di un altro medico. La paziente si sarebbe sottoposta all’ozonoterapia nell’ambito di un percorso di cure già iniziato in precedenza.


Dopo il malore sono scattati i soccorsi, ma per la donna non c’è stato nulla da fare.


La Polizia sta effettuando gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare ogni circostanza relativa alla seduta e alle fasi immediatamente precedenti e successive al decesso.


I familiari della 68enne, assistiti dall’avvocato Francesco Nicoletti, intendono fare piena luce sulle circostanze della morte e chiedono di accertare, in particolare, se possa esserci un collegamento tra il trattamento a cui la donna si stava sottoponendo e il malore che ne ha provocato il decesso.


Al momento non è possibile stabilire alcun rapporto causale. Saranno gli accertamenti della magistratura e, soprattutto, gli esiti dell’autopsia a chiarire cosa sia accaduto e se vi siano eventuali responsabilità.


L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto necessario per consentire agli interessati di partecipare agli accertamenti e non equivale, di per sé, a un’affermazione di responsabilità.

Commenti


bottom of page