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Truffano un anziano con la scusa del lavoro da badante: misure cautelari per tre donne nel Reggino

  • 1 giorno fa
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26 GIU - CONDOFURI (REGGIO CALABRIA) – Avrebbero approfittato della buona fede di un anziano, fingendosi interessate a un impiego come badante, per introdursi nella sua abitazione e sottrargli denaro e gioielli. Con queste accuse, i Carabinieri della Stazione di Condofuri e della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno eseguito un'ordinanza di misure cautelari emessa dall'Autorità giudiziaria nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria.


Il provvedimento riguarda tre donne, indagate in concorso per i reati di furto aggravato e autoriciclaggio.


Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le indagate avrebbero risposto a un annuncio pubblicato da un anziano residente a Condofuri, che era alla ricerca di una badante.


Dopo averlo contattato e conquistato la sua fiducia, le tre donne si sarebbero recate nella sua abitazione, trattenendosi per diverse ore e pranzando insieme all'uomo. Successivamente, approfittando del momento in cui l'anziano si era addormentato, avrebbero sottratto denaro contante e alcuni monili in oro.


Le successive indagini avrebbero consentito di accertare che la refurtiva sarebbe stata ceduta a una gioielleria, dove i preziosi sarebbero stati monetizzati per circa 1.500 euro, nel tentativo di ostacolare la ricostruzione della provenienza illecita dei beni.


Sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di una delle tre indagate, mentre per le altre due è stata applicata la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.


L'attività investigativa dei Carabinieri prosegue per approfondire ogni aspetto della vicenda, mentre resta fermo il principio di presunzione di innocenza delle persone coinvolte fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.

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