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Truffano un anziano e svaligiano la sua casa: arrestati quattro giovani, erano fuggiti all’estero

  • 4 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

L’indagine della Polizia di Stato ha ricostruito il colpo messo a segno a Gioia Tauro. Decisive impronte digitali, videosorveglianza e cooperazione internazionale: tre estradati in Italia, il quarto è detenuto in Belgio.


04 AGO - GIOIA TAURO (RC) – Hanno raggirato un anziano per introdursi nella sua abitazione e portare via denaro, gioielli, documenti e altri beni di valore, per poi fuggire all'estero nel tentativo di sottrarsi alla giustizia. A distanza di mesi, l'attività investigativa della Polizia di Stato ha consentito di identificare i presunti responsabili e di eseguire quattro misure cautelari grazie alla collaborazione internazionale.


Gli arrestati sono quattro cittadini rumeni – tre 22enni (due donne e un uomo) e un 24enne – ritenuti componenti del gruppo che avrebbe messo a segno il colpo nell'agosto del 2025 ai danni di un pensionato di Gioia Tauro.


Secondo la ricostruzione degli investigatori, due delle indagate avrebbero avvicinato l'anziano con un pretesto, distraendolo quel tanto che è bastato per consentire ai due complici di introdursi nell'abitazione.


Una volta all'interno, i malviventi avrebbero rovistato nelle stanze impossessandosi di gioielli, denaro contante, documenti personali, carte Bancomat e persino di un'arma legalmente detenuta con le relative munizioni. Terminato il furto, il gruppo si sarebbe allontanato a bordo di un'auto con targa straniera.


Le indagini hanno permesso di accertare che, subito dopo il colpo, i componenti della banda avrebbero utilizzato le carte bancomat sottratte alla vittima per effettuare diversi prelievi di contante in provincia di Vibo Valentia, prima di lasciare il territorio nazionale.


Determinanti per l'identificazione sono stati gli accertamenti della Polizia Scientifica. Le impronte digitali rilevate nell'abitazione hanno consentito di risalire ai quattro indagati, due dei quali sarebbero stati riconosciuti anche dalla vittima. Gli elementi raccolti sono stati ulteriormente corroborati dalle immagini degli impianti di videosorveglianza e dai sistemi di lettura targhe.


Sulla base del quadro investigativo, l'Autorità giudiziaria ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare. Attraverso la collaborazione tra le autorità italiane e gli organismi di cooperazione internazionale, sono stati eseguiti i Mandati di Arresto Europei che hanno permesso di rintracciare i ricercati nei Paesi in cui si erano rifugiati.


Tre dei quattro indagati sono già stati estradati in Italia e messi a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Il quarto si trova attualmente detenuto in Belgio, in attesa del completamento delle procedure di consegna alle autorità italiane.


L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi e condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro, ha consentito di ricostruire l'intera vicenda e di smantellare il gruppo ritenuto responsabile del furto.

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