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Ultraleggero precipitato nel Cosentino, decisiva la testimonianza di una donna: ritrovato il relitto

  • 19 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

La segnalazione di una residente, che aveva visto il velivolo volare a bassa quota, ha permesso di restringere l’area delle ricerche. Il mezzo è stato individuato in un canalone dell’Alto Tirreno cosentino: morti i due occupanti


19 AGO - COSENZA – È stata una testimonianza a indirizzare nella direzione giusta le ricerche dell’ultraleggero scomparso domenica mattina nell’entroterra dell’Alto Tirreno cosentino. Una donna, nella serata di ieri, aveva riferito di aver visto il velivolo volare a bassa quota nei pressi della propria abitazione.


Una segnalazione rivelatasi decisiva per restringere l’area delle ricerche e consentire, nella mattinata di oggi, l’individuazione del relitto e dei corpi dei due occupanti: Carlo Arnulfo, 64 anni, di Roma, e Angela Buccico, 55 anni, di Matera, entrambi avvocati.


Sulla base della testimonianza, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria hanno individuato un'area di ricerca più circoscritta e pianificato un intervento mirato, chiedendo il supporto dell’Aeronautica Militare.


L’operazione è partita all’alba. A bordo dell’elicottero del gruppo Sar di Grottaglie, in provincia di Taranto, sono saliti anche due tecnici specializzati del Soccorso Alpino.


Dopo oltre un’ora di ricognizione aerea, l’attenzione dei soccorritori si è concentrata su un canalone particolarmente impervio, nascosto dalla fitta vegetazione.


Durante uno dei sorvoli è stato notato un piccolo elemento bianco e riflettente tra gli alberi. Ulteriori passaggi dell’elicottero hanno permesso di individuare un frammento di dimensioni maggiori, fornendo un primo riscontro concreto sulla possibile presenza del velivolo.


A quel punto è stato deciso di effettuare una discesa con il verricello. I due tecnici del Soccorso Alpino e l’aerosoccorritore dell’Aeronautica Militare si sono calati da un’altezza di circa 45 metri e hanno seguito la scia dei detriti fino a raggiungere il punto dell’impatto.


Una volta raggiunto il luogo dello schianto, i soccorritori hanno trovato l’ultraleggero quasi completamente carbonizzato, con numerosi frammenti sparsi nell’area.


Purtroppo, per i due occupanti non c’era più nulla da fare. I soccorritori hanno constatato il decesso di Carlo Arnulfo e Angela Buccico.


Successivamente sono intervenute anche le squadre di terra del Soccorso Alpino, i Vigili del fuoco, i Carabinieri Forestali e il Soccorso Alpino della Guardia di finanza, impegnati nella messa in sicurezza dell’area e nelle attività preliminari al recupero delle salme.


L’operazione è stata coordinata dalla Prefettura di Cosenza, in collaborazione con la Protezione civile regionale, i Vigili del fuoco e le altre forze di polizia e soccorso impegnate nelle ricerche.


Le salme si trovano ancora nell’area dello schianto. La Procura ha inoltre chiesto al Comune di Fuscaldo di intervenire per rimuovere una frana che ostruisce il sentiero di accesso al luogo dell’incidente.


Una ruspa è già al lavoro per liberare il passaggio e consentire di raggiungere più agevolmente il punto in cui è precipitato l’ultraleggero, in vista delle successive operazioni di recupero.

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