Voucher per la transizione digitale, imprese in attesa: il Polo Calabria denuncia lo stallo
- 23 mar
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23 MAR - COSENZA – A quasi un anno dall’apertura della piattaforma dedicata al voucher per la transizione digitale, manca ancora la pubblicazione delle graduatorie. Un ritardo che sta generando crescente preoccupazione tra le piccole e medie imprese calabresi.
A sollevare il caso è il Polo digitale Calabria, attraverso il presidente Emilio De Rango, che parla di una situazione ormai non più sostenibile. Secondo l’associazione, il silenzio della Regione rischia di compromettere gli obiettivi di una misura nata per sostenere l’innovazione tecnologica delle aziende locali.
Il bando, dal valore complessivo di cinque milioni di euro, è stato pensato per accompagnare le Pmi in percorsi di digitalizzazione, con investimenti in ambiti strategici come cybersecurity, cloud computing e lavoro digitale. Tuttavia, ad oggi, le imprese che hanno partecipato non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sull’esito delle domande presentate.
«Riceviamo quotidianamente richieste da parte di imprenditori che attendono risposte – spiega De Rango – ma non abbiamo elementi per fornire indicazioni certe. Non sono state pubblicate graduatorie né comunicati sui tempi di definizione».
Il rischio, evidenzia il Polo digitale, è quello di un danno economico concreto. Molte aziende, infatti, hanno sospeso investimenti in attesa di conoscere l’esito del contributo, che può arrivare fino a 150mila euro, rallentando processi fondamentali per l’adeguamento agli standard tecnologici e per lo sviluppo di nuove soluzioni digitali.
Da qui l’appello rivolto al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, affinché intervenga per sbloccare l’iter. «La digitalizzazione richiede tempi certi – sottolinea De Rango – e non può restare ferma a causa della burocrazia».
Il Polo Calabria chiede quindi trasparenza e rapidità nelle procedure, sollecitando gli uffici regionali a completare le valutazioni e fornire risposte alle imprese. In gioco, sottolineano, non c’è solo un bando, ma la possibilità per il territorio di non perdere opportunità decisive sul fronte dell’innovazione e della competitività.



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