A Bisignano torna la Festa del Grano: a L’Olmo di Piano storia, tradizione e cultura
Sabato 5 settembre la terza edizione della manifestazione: convegno, svelamento del murale, spazio dedicato alla “fresa” e al Gummulunu. Gran finale con i Sabatum Quartet
01 SET - BISIGNANO (CS) – Storia, tradizione, cultura e spettacolo si incontreranno sabato 5 settembre a L’Olmo di Piano, quartiere del Comune di Bisignano nella Valle del Crati, per la terza edizione della Festa del Grano. L’appuntamento, a partire dalle ore 18, si prepara a riportare al centro dell’attenzione il patrimonio di saperi, usanze e tradizioni legato alla cultura contadina e alla storia della comunità bisignanese.
Una manifestazione che nel corso delle edizioni ha saputo consolidare il proprio legame con il territorio e che anche quest’anno propone un programma pensato per intrecciare memoria e presente, valorizzando il grano non soltanto come prodotto della terra, ma come elemento identitario di una cultura fatta di lavoro, artigianato, alimentazione e tradizioni tramandate nel tempo.
Uno dei momenti centrali della serata sarà il convegno dedicato al rapporto tra grano, storia e cultura, coordinato dal giornalista Massimo Maneggio.
All’incontro prenderanno parte rappresentanti dell’amministrazione comunale e altre personalità del mondo politico e istituzionale, insieme a esponenti del settore produttivo e artigianale.
Tra gli ospiti è prevista la presenza di Vincenzo Vincenzi, in rappresentanza del Panificio Artigianale del Pollino, che porterà il proprio contributo sul tema della lavorazione del grano e della tradizione della panificazione artigianale.
Il confronto sarà anche un'occasione per approfondire il valore che il grano ha avuto nella storia delle comunità della Valle del Crati, tra agricoltura, alimentazione, lavoro e pratiche quotidiane che per generazioni hanno caratterizzato la vita delle famiglie.
Tra gli appuntamenti più attesi della terza edizione ci sarà lo svelamento del nuovo murale realizzato per la villetta dell’Olmo.
L’opera, curata dal maestro Francesco Brogno, è stata pensata per diventare un elemento di accoglienza e di identità per il quartiere. La sua presentazione rappresenterà uno dei momenti simbolici della manifestazione, mettendo ancora una volta in relazione arte, memoria e territorio.
La villetta dell’Olmo si arricchirà così di un’opera destinata a raccontare, attraverso il linguaggio artistico, una parte della storia e della cultura della comunità.
Particolarmente interessante sarà anche l’originale angolo della “fresa”, uno spazio dedicato alla riscoperta di oggetti, tradizioni e testimonianze della cultura popolare.
Al centro dell’approfondimento ci sarà il Gummulunu, figura legata alla tradizione di Bisignano, che sarà raccontata e spiegata dal maestro vasaio Mario Scuro.
Il momento vedrà inoltre la partecipazione del professor Rosalbino Turco, contribuendo a un percorso di approfondimento sulla cultura e sulla memoria locale.
L’iniziativa rappresenta un'occasione per riportare alla luce un patrimonio fatto di antichi saperi, mestieri, strumenti e testimonianze che costituiscono una parte importante dell’identità di Bisignano e della Valle del Crati.
Ad accompagnare la serata ci saranno anche i saluti della presidente dell’associazione, Alessandra Locco, tra le figure impegnate nell’organizzazione dell’evento.
Dopo i momenti dedicati alla cultura e alla tradizione, spazio infine alla musica. La serata conclusiva sarà affidata ai Sabatum Quartet, che porteranno sul palco il loro repertorio e chiuderanno la terza edizione della Festa del Grano con un momento di festa e intrattenimento.
La manifestazione di L’Olmo di Piano si conferma così un appuntamento dedicato alla riscoperta delle radici della comunità bisignanese. Il grano diventa il filo conduttore di un percorso che attraversa agricoltura, artigianato, arte, memoria e musica, con l’obiettivo di mantenere vive tradizioni e conoscenze e consegnarle alle nuove generazioni.
Una festa che guarda al passato, dunque, ma con lo sguardo rivolto al presente e alla valorizzazione del patrimonio culturale di Bisignano e della Valle del Crati.



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