Bandiere Blu 2026, boom della Calabria: salgono a 27 i Comuni premiati. Quattro nuove località entrano nell’élite del mare pulito
- 14 mag
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14 MAG - ROMA – La Calabria si conferma tra le regioni protagoniste delle Bandiere Blu 2026. Con 27 Comuni premiati e quattro nuovi ingressi, la regione conquista il secondo posto nazionale insieme alla Puglia, dietro soltanto alla Liguria. Il riconoscimento, assegnato ogni anno dalla Foundation for Environmental Education (Fee), certifica la qualità delle acque, dei servizi e della gestione ambientale delle località balneari.
A livello nazionale sono 257 i Comuni italiani insigniti della Bandiera Blu, undici in più rispetto allo scorso anno. Tra i 14 nuovi ingressi del 2026, ben quattro appartengono alla Calabria: Amendolara e Montegiordano, in provincia di Cosenza, Falerna nel Catanzarese e Locri nel Reggino.
La provincia di Cosenza è quella con il maggior numero di riconoscimenti, arrivando a quota 12 località premiate. Oltre alle nuove entrate di Amendolara e Montegiordano, ottengono la Bandiera Blu anche Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Santa Maria del Cedro, Diamante, Corigliano Rossano, Cariati, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, Trebisacce e Villapiana.
Nel resto della regione vengono premiate:
Provincia di Reggio Calabria: Caulonia, Roccella Jonica, Siderno e la new entry Locri;
Provincia di Crotone: Cirò Marina, Melissa e Isola di Capo Rizzuto;
Provincia di Catanzaro: Cropani, Sellia Marina, Catanzaro, Soverato e Falerna;
Provincia di Vibo Valentia: Parghelia e Tropea.
Crescono anche i riconoscimenti per i laghi italiani, che salgono a 23 Comuni premiati, mentre i porti turistici Bandiera Blu diventano 87.
Soddisfatto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha commentato il risultato definendolo «la certificazione di una crescita straordinaria».
«Le 27 Bandiere Blu e i quattro nuovi ingressi – ha dichiarato il governatore – sono il frutto del lavoro svolto in questi anni sul fronte della depurazione, del monitoraggio ambientale e della valorizzazione turistica del nostro mare».
Occhiuto ha sottolineato gli investimenti effettuati per il miglioramento dei sistemi di depurazione, il controllo degli scarichi e il contrasto all’inquinamento, oltre all’utilizzo dei battelli pulisci-mare lungo le coste calabresi. «La tutela ambientale – ha aggiunto – è diventata un pilastro fondamentale per valorizzare il patrimonio naturalistico della Calabria».
Il riconoscimento della Fee viene assegnato sulla base di numerosi parametri ambientali e qualitativi. Tra i principali criteri figurano:
eccellenza delle acque di balneazione verificata negli ultimi quattro anni;
efficienza degli impianti di depurazione e della rete fognaria;
gestione dei rifiuti e raccolta differenziata;
presenza di servizi e sicurezza sulle spiagge;
aree verdi curate, piste ciclabili e spazi pedonali;
attività di educazione ambientale e sostenibilità del territorio.
Con 525 spiagge premiate, i Comuni Bandiera Blu italiani rappresentano circa l’11,6% delle spiagge riconosciute a livello mondiale.



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