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Crotone, oltre 5 chili di cocaina nascosti nell’auto: arrestato un uomo di 70 anni

1 ora fa
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La droga, suddivisa in cinque panetti, era occultata in un vano ricavato artigianalmente nella plancia centrale del cambio. Il carico, sequestrato dai Carabinieri, avrebbe potuto alimentare il mercato dello spaccio e generare ingenti profitti per la criminalità locale.


03 NOV - CROTONE - Un ingente quantitativo di cocaina, pari a 5,2 chilogrammi, è stato sequestrato dai Carabinieri a Crotone nel corso di un servizio di controllo del territorio. L'operazione, condotta dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia cittadina, ha portato all'arresto di un uomo di 70 anni, ritenuto responsabile, in questa fase delle indagini, di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.


L'intervento è scattato nell'ambito dei controlli ordinari sulla circolazione stradale, durante i quali i militari hanno fermato un'autovettura condotta dall'anziano.


Fin dalle prime fasi dell'accertamento, il conducente avrebbe manifestato un atteggiamento particolarmente agitato e un nervosismo ritenuto ingiustificato. Un comportamento che ha attirato l'attenzione dei Carabinieri, inducendoli ad approfondire le verifiche attraverso una perquisizione personale e del veicolo.


La successiva ispezione dell'automobile ha permesso di individuare un nascondiglio ricavato artigianalmente nella zona della plancia centrale, in prossimità del cambio.


All'interno dell'intercapedine erano stati occultati cinque panetti di cocaina, per un peso complessivo di circa 5,2 chilogrammi. La sostanza stupefacente è stata immediatamente sequestrata.


Secondo quanto riferito, il quantitativo, una volta eventualmente suddiviso e immesso sul mercato illecito, avrebbe potuto garantire guadagni considerevoli alla criminalità dedita al traffico e allo spaccio di droga.


Al termine delle formalità di rito, il settantenne è stato arrestato e trasferito nella casa circondariale di Crotone, dove resta a disposizione dell'Autorità giudiziaria.


L'attività investigativa si è svolta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio.


Come previsto dalla legge, l'indagato è da considerarsi presunto innocente fino all'eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna.

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