Festival delle Migrazioni, la Calabria che incontra il mondo: dal 21 agosto nove appuntamenti nel Cosentino
La XV edizione della manifestazione promossa dall’Associazione Don Vincenzo Matrangolo attraverserà sette comuni della provincia di Cosenza. Al centro migrazioni, diritti, inclusione, lavoro e grandi questioni internazionali, con dibattiti, mostre, incontri e concerti
19 AGO - COSENZA – Mettere al centro le persone, le loro storie e i percorsi che attraversano comunità e territori. È questo il filo conduttore della XV edizione del Festival delle Migrazioni, promosso dall’Associazione Don Vincenzo Matrangolo ETS, che dal 21 al 30 agosto 2026 tornerà ad animare diversi comuni della provincia di Cosenza con un programma dedicato ai temi dell’accoglienza, dell’inclusione e dei diritti.
La manifestazione, diventata negli anni un appuntamento riconoscibile nel panorama culturale calabrese, conferma anche quest’anno la sua formula itinerante. Gli eventi coinvolgeranno sette comuni cosentini, trasformando piazze e luoghi di comunità in spazi di confronto, musica e partecipazione.
L’edizione 2026, intitolata “Resistenza ArMIAMOCI”, affronta alcuni dei temi più delicati del dibattito contemporaneo. Dalla questione migratoria al caporalato, passando per le politiche di accoglienza, le discriminazioni e la situazione internazionale, con particolare attenzione alla questione palestinese.
Il Festival nasce infatti con l’obiettivo di creare occasioni di confronto che vadano oltre la semplice dimensione dell’evento culturale. L’idea è quella di mettere in relazione esperienze, culture e comunità differenti, partendo proprio dai territori calabresi che da anni sperimentano percorsi di accoglienza e integrazione.
Non mancheranno inoltre momenti dedicati alla memoria e alla testimonianza, attraverso documentari, mostre fotografiche e incontri con giornalisti, attivisti, studiosi e rappresentanti del mondo dell’associazionismo.
Il calendario principale prenderà il via venerdì 21 agosto a San Sosti, con un appuntamento dedicato alla questione palestinese. Tra gli ospiti sono previsti rappresentanti di ASGI, Global Sumud Flotilla, l’autore palestinese Fares e l’attivista Ghada Shihadeh.
La serata sarà accompagnata dalla musica di Adriano Bono & The Reggae Circus.
Il giorno successivo, 22 agosto, il Festival si sposterà a Vaccarizzo Albanese, dove il tema centrale sarà il contrasto al caporalato. A seguire, la musica della Lidiya Koycheva Balkan Orkestra.
Il 23 agosto a Cerzeto spazio invece al documentario Cutro S4… and more, realizzato dai giornalisti Bruno Palermo e Vincenzo Montalcini, e alla mostra fotografica I sogni attraversano il mare. La serata si concluderà con il concerto di Danilo Sacco.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è quello del 27 agosto a Bisignano, dove il Festival porterà sul palco i Sud Sound System, uno dei gruppi più rappresentativi della scena reggae italiana.
Il 28 agosto sarà invece San Benedetto Ullano a ospitare la manifestazione, con il concerto di Mimmo Cavallaro, mentre il 29 agosto il Festival farà tappa a San Basile, con i Folkabbestia.
La conclusione è prevista il 30 agosto ad Acquaformosa, comune simbolo del progetto e sede dell’Associazione Don Vincenzo Matrangolo, con il concerto dei Modena City Ramblers.
Accanto ai concerti, il Festival proporrà incontri, dibattiti, proiezioni e iniziative culturali. Una delle novità dell’edizione 2026 sarà rappresentata dai “Quaderni del Festival delle Migrazioni”, una raccolta di contributi e riflessioni destinata a lasciare una traccia delle esperienze e delle discussioni sviluppate durante la manifestazione.
Il programma era stato anticipato da una serie di appuntamenti: il 7 agosto a Rota Greca si è tenuta la presentazione ufficiale dell'edizione, mentre il 10 agosto ad Acquaformosa, in occasione della Giornata dell’Inclusione, si è svolto il concerto dell’Ensemble Hiraeth.
Il Festival delle Migrazioni continua così a puntare su una formula capace di unire riflessione e intrattenimento, portando il confronto direttamente nei piccoli centri della provincia cosentina.
Un percorso che attraversa comunità con una forte storia migratoria e interculturale e che, attraverso la musica e la cultura, prova a raccontare il fenomeno delle migrazioni non soltanto come emergenza, ma anche come incontro tra persone, identità e percorsi di vita.
Tutti gli appuntamenti del programma principale, dal 21 al 30 agosto, sono previsti con ingresso gratuito



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