Giuseppe Ciacco: stabilità e responsabilità per Cosenza: no ai ricatti.
29 OTT - COSENZA - La situazione politica, che si è aperta al Comune di Cosenza è, indubbiamente delicata e reclama una corale assunzione di responsabilità, perché, potenzialmente e obiettivamente, foriera, di inaugurare una nuova fase, dentro la quale riaffermare, lealmente, le ragioni del nostro stare insieme, per coinvolgere tutte le forze del centro sinistra, anche quelle, oggi, non presenti nel governo della città.
E, tuttavia, questo percorso deve stare dentro un perimetro di compatibilità, che non trasformi il nostro campo in una sorta di sanguinaria corrida.
C’è bisogno di atteggiamenti sobri, ispirati alla massima serietà. Sapendo che avvelenare i pozzi, oggi, rischierebbe di trasformarsi in un micidiale boomerang. Il confronto non può essere imbarbarito.
Ogni deriva del genere sarebbe rovinosa.
Allusioni sfacciatamente minatorie imbastardiscono il confronto politico: le minacce non stanno nel dizionario della politica, sono patrimonio di un’altra grammatica, usata da altri.
Noi stiamo dall’altra parte. Dalla parte di una corretta, fisiologica e civile dialettica politica. E resteremo, fermamente, da questa parte, costruendo dighe insormontabili con chi pensa di modellare le relazioni politiche attraverso la forza del ricatto.



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