Mongrassano boccia il parco eolico “Cerzeto”: “Troppi rischi per ambiente e sicurezza”
- 21 apr
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21 APR - MONGRASSANO (CS) - Netta presa di posizione del Comune di Mongrassano contro il progetto del parco eolico “Cerzeto”, proposto dalla società STHEP Srl. Nel corso di un Consiglio comunale aperto, amministratori e cittadini hanno espresso forte contrarietà all’opera, ritenuta incompatibile con le caratteristiche del territorio.
Alla seduta ha partecipato anche il sindaco di Cerzeto, mentre numerosi residenti hanno manifestato preoccupazione per l’impatto ambientale e paesaggistico dell’intervento. Il progetto prevede l’installazione di aerogeneratori alti oltre 200 metri lungo i crinali della catena montuosa del basso Paolano, sollevando dubbi sia sul piano tecnico che su quello della sicurezza.
Tra i principali punti critici emersi durante il dibattito, la fragilità geomorfologica dell’area, già segnata da eventi franosi come quello di Cavallerizzo nel 2005. I consiglieri hanno inoltre richiamato l’attenzione sulla presenza della faglia “San Marco-San Fili” e sulla natura particolarmente instabile dei versanti. Secondo l’amministrazione, interventi invasivi come scavi e colate di cemento potrebbero aggravare il rischio idrogeologico.
A incidere sul giudizio negativo anche l’esperienza del parco eolico “Aria dei Venti”, realizzato nel 2019, per il quale rilievi dell’Arpacal hanno evidenziato livelli di rumore e vibrazioni oltre i limiti consentiti. Un precedente che ha alimentato le perplessità della comunità locale.
Ulteriori criticità riguardano la distanza prevista tra le torri e le abitazioni, stimata in circa 990 metri – inferiore rispetto ai parametri indicati dalle linee guida nazionali – e la localizzazione su terreni classificati come bosco ceduo, in contrasto con la normativa vigente. Non mancano poi i timori per l’impatto su aree di pregio ambientale, come la ZSC Varconcello e il Cammino di San Francesco.
Dubbi anche sulla sostenibilità economica del progetto: la società proponente, infatti, dispone di un capitale sociale di 10mila euro a fronte di un investimento stimato in oltre 17 milioni.
Al termine del confronto, la posizione del Consiglio comunale è stata chiara: apertura alle energie rinnovabili, ma solo se compatibili con la tutela del territorio e delle comunità. Da qui l’appello rivolto alla Regione Calabria e al Ministero dell’Ambiente affinché intervengano per evitare quella che viene definita una pianificazione non sostenibile, capace di compromettere un patrimonio naturale e turistico senza reali benefici per i cittadini.



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