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Unical, boom per Infermieristica e Fisioterapia: domande in crescita del 28%

  • 49 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Le richieste di ammissione alle Professioni Sanitarie aumentano in un anno ben oltre la media nazionale. Infermieristica registra 382 prime opzioni, Fisioterapia arriva a 420. L’Ordine degli Infermieri di Cosenza: «Ora bisogna trattenere i nuovi professionisti sul territorio»


08 SET - RENDE (CS) – Cresce l’interesse dei giovani calabresi per le professioni sanitarie e l’Università della Calabria registra un risultato particolarmente significativo. Le domande di ammissione ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie sono aumentate del 28% rispetto allo scorso anno, un incremento superiore alla media nazionale.


A trainare il dato sono in particolare Infermieristica e Fisioterapia, due percorsi che confermano l’attrattività dell’offerta formativa del Dipartimento di Farmacia, Scienze della Salute e della Nutrizione.


Per Infermieristica sono state indicate 382 prime opzioni, mentre Fisioterapia ha raggiunto quota 420. Numeri che vengono letti come un segnale importante dell’interesse delle nuove generazioni verso le professioni legate alla cura e alla salute.


Il dato è stato accolto con soddisfazione dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cosenza.


Per il presidente Fausto Sposato, l’aumento delle richieste rappresenta qualcosa di più di un semplice risultato statistico.


«Siamo molto soddisfatti per questo risultato, che conferma quanto la professione infermieristica sia sempre più appetibile per i giovani. È un segnale in controtendenza rispetto ad altre regioni e dimostra che in Calabria si sta costruendo un percorso formativo solido e credibile».


Una crescita che arriva in un momento nel quale il sistema sanitario ha bisogno di nuove energie e di un ricambio generazionale.


Uno degli appuntamenti più importanti riguarda proprio il corso di laurea in Infermieristica dell’Unical. Quest’anno arriveranno infatti i primi laureati, al termine del percorso triennale avviato tre anni fa.


Per Sposato si tratta di una risorsa preziosa per il sistema sanitario calabrese.


«Questi ragazzi rappresentano nuova linfa per il sistema sanitario. Ora serve che le istituzioni facciano in modo che questo patrimonio umano non venga disperso».


Il presidente dell’OPI pone quindi l’accento sulla necessità di creare condizioni capaci di favorire la permanenza dei giovani professionisti in Calabria.


«Dobbiamo trattenere i nuovi professionisti sul territorio, garantendo opportunità e ricambio generazionale in una categoria che ha un’età media troppo elevata».


Tra gli elementi valorizzati dall’Ordine ci sono anche i percorsi di master in Infermieristica di famiglia e di comunità, che arriveranno alla conclusione con il nuovo anno accademico.


Secondo Sposato, si tratta di percorsi formativi destinati a rispondere alle trasformazioni della sanità, con particolare attenzione all’assistenza territoriale e all’innovazione digitale.


«L’Unical ha formato professionisti capaci di rispondere alle nuove esigenze della sanità territoriale e digitale. È la prova che la collaborazione tra università, ordine e aziende sanitarie della provincia di Cosenza funziona».


Guardando ai prossimi anni, il presidente dell’OPI rilancia inoltre la proposta di rafforzare la presenza della formazione sanitaria nella Sibaritide.


«Riteniamo necessario aprire un polo distaccato per le Professioni Sanitarie nella Sibaritide, in vista dell’apertura dell’ospedale smart del Meridione».


L’obiettivo sarebbe quello di formare i giovani direttamente nei territori nei quali, in prospettiva, saranno maggiori le esigenze di personale sanitario.


«Sarebbe un modo per formare i giovani direttamente nel loro territorio e rispondere alle esigenze di una sanità moderna e di prossimità», sottolinea Sposato.


La crescita delle domande, secondo l’Ordine, è anche il risultato di un’attività costante di promozione e orientamento verso la professione infermieristica.


«L’Ordine è stato sempre propositivo nel valorizzare la professione infermieristica. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e ci rendono moderatamente soddisfatti».


Ora l’attenzione si sposta sul prossimo passaggio: il 16 settembre sono previsti i test di ammissione.


Da quel momento prenderà forma la nuova generazione di studenti destinati a intraprendere il percorso nelle Professioni Sanitarie. Un interesse crescente che, per il sistema sanitario calabrese, può rappresentare una concreta opportunità per costruire il necessario ricambio generazionale e valorizzare i giovani formati sul territorio.

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